sabato,Marzo 2 2024

Nardodipace, il Comune chiede lo stato calamità dopo i disagi provocati dalla neve

La coltre bianca in alcuni punti ha superato i due metri d'altezza. Strade non ancora sicure e scuole chiuse almeno fino a domani. Danni alle aziende agricole. Ecco il documento approvato dalla giunta e mandato a Provincia, Regione e prefetto

Nardodipace, il Comune chiede lo stato calamità dopo i disagi provocati dalla neve
L'arrivo dei mezzi Anas a Nardodipace

L’abbondante nevicata che si è abbattuta sulle Serre vibonesi tra il 9 e il 10 febbraio scorsi ha messo in ginocchio il territorio di Nardodipace, la cui giunta comunale ha ora deciso di chiedere la dichiarazione di stato di calamità naturale. Pesanti i disagi vissuti dalla popolazione, soprattutto nelle frazioni: la neve in alcuni punti ha raggiunto e superato i due metri di altezza e intere zone sono rimaste isolate e senza elettricità per oltre 24 ore. Le scuole sono ancora chiuse e lo rimarranno almeno fino a domani, poiché – si legge nell’ultima ordinanza – le strade non sono ancora percorribili in totale sicurezza e sui tetti degli edifici scolastici persiste una notevole quantità di neve che potrebbe rappresentare un pericolo per l’incolumità di alunni e personale. [Continua in basso]

Nardodipace

La giunta – presieduta dal sindaco Antonio Demasi – ha inviato la delibera con la propria richiesta al prefetto di Vibo Valentia, al presidente della Provincia e a quello della Regione e infine al Dipartimento di Protezione civile regionale. Nel documento vengono ricostruite le criticità affrontate a causa dell’emergenza maltempo, in particolare si parla di una «notevole quantità di neve non rimovibile con normali mezzi spalaneve» che ha determinato l’isolamento dell’intero territorio comunale fino alla tarda mattinata di venerdì 10 quando sono arrivati i mezzi Anas a sbloccare i collegamenti. Grosse difficoltà negli spostamenti hanno riguardato quattro persone in Dialisi.

La giunta riferisce di aver fronteggiato l’emergenza neve «incaricando ditte private dotate di automezzi per lo sgombero della neve lungo le strade urbane ed extraurbane ad integrazione dei mezzi e del personale in dotazione all’Ente, effettuando anche la rimozione di alberi caduti e la messa in sicurezza di alcune strade resesi impraticabili e pericolose per raggiungere numerose famiglie rimaste isolate. Per questi ultimi motivi e per il coordinamento degli interventi di emergenza sono stati tenuti in servizio tutti i dipendenti comunali, resisi disponibili, per oltre dodici ore al giorno anche nei giorni di sabato 11 e domenica 12 febbraio». Al lavoro anche le squadre di Calabria verde e la Protezione civile che si è occupata di assistere la popolazione e in particolare di consegnare agli anziani farmaci e beni di prima necessità. Infine, la giunta ricorda che anche le attività produttive e in particolare quelle agricole hanno subito danni, in particolare per quanto riguarda le strade di accesso alle aziende e la possibile perdita di capi di bestiame, allo stato non quantificabile.

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