lunedì,Giugno 17 2024

Cantieri aperti a Bivona: malcontento e preoccupazione fra i residenti

Ad essere giudicata inappropriata è la tempistica degli interventi che rischiano di compromettere la stagione estiva per villeggianti e operatori commerciali

Cantieri aperti a Bivona: malcontento e preoccupazione fra i residenti

Negli ultimi giorni sono stati aperti i cantieri per i previsti interventi di riqualificazione del lungomare e della piazzetta di Bivona, ma l’operazione ha già suscitato i dubbi e le perplessità degli operatori turistici e di molti residenti in quanto, a loro avviso, i lavori renderanno inaccessibile la metà del centro abitato della frazione costiera, quella in cui insistono gli spazi commerciali, gli accessi al mare e l’area che solitamente viene utilizzata per le manifestazioni estive. Un’estesa area di cantiere che rischia di mettere in ginocchio le attività commerciali, il mercato delle locazioni, gli hotel, i B&B e quanti intendono dare in affitto una casa vacanze. Praticamente – sottolineano gli interessati – è come togliere quel poco di ossigeno ad un’economia già asfittica mettendo in seria difficoltà chi aspettava il periodo estivo coma la manna dal cielo. Al malcontento dei residenti si aggiunge anche quello di Antonio Montesanti, che parla di una “logica dell’arronzare” in barba ad ogni utilità pubblica. Il progetto – ad avviso dello storico – non tiene conto della presenza della Tonnara, ma è tutto teso a valorizzare lo spazio del lungomare e della zona balneare. “Nonostante avessi posto in ogni occasione – sottolinea Montesanti – la necessità di riconquistare almeno 20 metri dinanzi alla loggia per meglio valorizzare la struttura museale, consentire uno spazio di manovra in uscita e in entrata dei grandi barconi custoditi all’interno di essa (per il restauro o per necessità espositive), sia al sindaco che al suo vice e al rup del restauro della Tonnara, nonostante le rassicurazioni, non se ne farà nulla. I barconi resteranno imprigionati nella loggia, nonostante siano tutti da restaurare”. E sollecita un incontro pubblico con gli amministratori, i progettisti e la ditta incaricata dei lavori affinché vengano esaminate tutte le contraddizioni presenti nell’intervento.

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