sabato,Giugno 22 2024

Il volontariato come opportunità di crescita, tutto pronto per l’incontro in programma a Pizzo

Il Csv Calabria centro incontra gli enti del terzo settore. Si discuterà dell’importanza della co-progettazione e realizzazione di interventi per rafforzare le organizzazioni e la cultura del volontariato

Il volontariato come opportunità di crescita, tutto pronto per l’incontro in programma a Pizzo

“Il volontariato come valore sociale e come opportunità di crescita”. Sarà questo il tema dell’incontro in programma il 21 maggio, dalle ore 17.00, nella sala consiliare del Comune di Pizzo. L’evento, promosso dal Centro servizi per il volontariato Calabria centro, si concretizzerà in sinergia con il Forum terzo settore e con la collaborazione del Comune e della Regione Calabria. Sarà l’occasione per discutere e confrontarsi con gli enti di terzo settore. Ai saluti istituzionali di Gaetano Mazzarella, vicepresidente Csv Calabria Centro, previsti gli interventi di Maurizio Greco, coordinatore Csv Calabria Centro e Giuseppe Conocchiella, portavoce Fts Vibo.

Il progetto

Il progetto “Volontario anch’io” punta all’individuazione di soggetti del terzo settore attraverso il Csv (Centri servizi al volontariato) della Regione Calabria, per la coprogettazione e realizzazione di interventi a regia regionale, finalizzati al rafforzamento delle organizzazioni del terzo settore e della cultura del volontariato. «La proposta – specificano i rappresentanti del Csv – parte dalla riflessione comune che tutte le comunità stanno affrontando le conseguenze della globalizzazione sul piano finanziario/economico e sociale, ma soprattutto le emergenze scaturite dalle nuove forme di relazione interpersonale che stanno portando le società a vivere un forte isolamento tra le persone e di conseguenza a dover affrontare nuove sfide. Negli ultimi anni, in alcune aree territoriali della Calabria si sta assistendo ad un forte indebolimento delle strutture pubbliche con una importante riduzione dei servizi pubblici offerti ai cittadini che si trovano quindi ad affrontare da soli i propri bisogni».

Volontariato e opportunità di crescita

Risulta indispensabile «che siano innescati nuovi meccanismi in grado di avvicinare le persone della stessa comunità e creare opportunità di crescita e di arricchimento personale e sociale ed un aiuto reciproco. C’è bisogno di portare l’attenzione politica ed economica su processi che possano favorire rapporti di reciproca assistenza tra chi vive sugli stessi territori, di potenziare i valori della solidarietà tra gli uomini, di processi di sviluppo sostenibili che tengano presenti le risorse disponibili e che possano aiutare la conoscenza e lo sviluppo di processi democratici e partecipativi. Nell’attivazione di questi processi un ruolo importante – si fa rilevare – è svolto da sempre dai protagonisti attivi del volontariato che incoraggiano una maggior sensibilizzazione solidale verso coloro che ne hanno più bisogno. Le associazioni di volontariato, oltre ad essere spazi in cui i volontari tessono relazioni con la comunità e in particolare con persone che vivono situazioni di precarietà economica e relazionale – si rimarca – sono anche luogo privilegiato di osservazione. Attraverso questo progetto si vuole provare a dare una risposta concreta nell’attivazione di questi processi».

Gli interventi previsti:

  • Promozione del volontariato, coordinamento e potenziamento di quello già esistente nei piccoli comuni della regione che abbiamo una popolazione tra i 5 mila e i 10 mila abitanti. (si prenderanno in via sperimentale almeno 3 comuni per ogni Csv).
  • Supporto agli enti associativi del terzo settore nei 32 comuni capo ambito della regione Calabria al fine di incrementare l’attuazione della 328 (328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, delinea le azioni di intervento nei servizi sociali, ricercando il benessere, promuovendo autonomia e solidarietà, attraverso l’offerta e il coordinamento di servizi, risorse e prestazioni) e della co-programmazione e co-progettazione.
  • Formazione specifica nei temi di riferimento che sarà svolta prevalentemente in modalità on line al fine di erogarla su tutto il territorio regionale.

«La partecipazione attiva alla vita sociale sollecita, in ogni tempo e ogni territorio, la sperimentazione di forme di rappresentanza unitaria, quali pratiche di cooperazione e di corresponsabilità e gli organismi del no profit – conclude il comunicato – possono portare il loro contributo nella partecipazione ai processi delle politiche pubbliche. Le associazioni di volontariato, come tutti gli enti no-profit, dopo l’applicazione della riforma del terzo settore entrano a far parte del welfare, ovvero del sistema di protezione sociale nel quale lo stato assume una responsabilità primaria per il benessere dei cittadini».

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