sabato,Maggio 8 2021

Una nuova casa per l’Avis di Vibo, l’Asp assegna l’ex ospedale del Carmine

Firmata la delibera che concede in comodato d’uso parte dei locali. L’associazione dovrà farsi carico dei lavori di adeguamento e di un canone mensile

Una nuova casa per l’Avis di Vibo, l’Asp assegna l’ex ospedale del Carmine

L’Avis comunale di Vibo Valentia, sezione Lino Ventura, avrà presto una nuova casa. Il direttore generale reggente dell’Azienda sanitaria provinciale, Elisabetta Tripodi, ha infatti deliberato la concessione in “comodato d’uso modale” di parte dei locali del vecchio ospedale sito in via Carmine, a ridosso della chiesa che dà il nome al rione, e che fino a qualche tempo fa ospitavano l’Unità operativa di Medicina dello sport.

Potrebbe così finire, tra qualche mese, l’odissea del personale in forza alla sezione comunale e dei tanti donatori che, dopo la chiusura del centro trasfusionale di via S. Aloe (avvenuta nel maggio del 2017), si sono visti costretti ad effettuare le donazioni del sangue nel camper “autoemoteca” posizionato nel piazzale dello stabile che per molto tempo era stato la casa avisina. Prima che le attività entrino a pieno regime nella nuova sede, tuttavia, sarà necessario intervenire nella riqualificazione dei locali che l’Asp assegnerà ufficialmente all’associazione dopo la firma di un regolare contratto.

Accordo formale che, oltre ad un canone mensile che l’Avis corrisponderà all’Asp, prevede che la riqualificazione dell’area destinata alle attività istituzionali e associative sia a carico dell’associazione. In seguito all’inaugurazione della nuova sede (che i soci Avis contano possa avvenire entro la prossima primavera/estate) bisognerà poi ottenere l’accreditamento quale punto prelievo/raccolta, per cui non è da escludere che le donazioni continuino all’interno del camper per un certo lasso di tempo. Gli sforzi dell’associazione sono, dunque, tutti concentrati sugli interventi necessari a rendere pienamente agibile e operativa la nuova sede nel più breve tempo possibile. Per tale motivo anche la tradizionale Festa del donatore, che ogni anno si teneva durante il peridio natalizio, quest’anno si concentrerà in una messa che si terrà sabato 21 dicembre, alle ore 18, al duomo di San Leoluca.

Dal direttivo, guidato dal presidente Italo Lococo, parte anche all’appello a sostenere l’Avis comunale nell’opera di riqualificazione e adeguamento della nuova sede che comporterà alcune decine di migliaia di euro di spesa, esclusivamente a carico dell’associazione. «Si tratta di un impegno economico non indifferente – ha affermato Lococo -, che già da ora non ci consente di organizzare la Festa del Donatore di fine anno, anche se si tratta solo di un rinvio al giorno dell’inaugurazione della nuova sede. Da qui l’appello alle istituzioni, agli imprenditori, ai privati per un contributo economico che possa aiutarci per il raggiungimento dell’obiettivo. Da parte mia – ha aggiunto – è doveroso ringraziare il direttore generale Elisabetta Rosa Tripodi, l’Uo Progettazione e gestione attività tecniche ed il direttore del Dipartimento amministrativo Bruno Calvetta».

Ulteriori ringraziamenti vanno fatti «a tutti i donatori per la loro pazienza e per la loro continua disponibilità nonostante le difficoltà logistiche nonché all’Avis provinciale ed alle altre Avis comunali che ci hanno consentito e ci consentono di utilizzare e vincolare l’uso dell’autoemoteca per le nostre giornate di raccolta del lunedì e giovedì». Infine gli auguri del presidente comunale Avis a «tutti i soci volontari e collaboratori, agli enti istituzionali, agli organi di stampa, alle forze dell’ordine ed a quanti contribuiscono con il loro apporto a far adempiere le nostre volontà di operatori del sociale. A loro un sincero ed affettuoso augurio di buon Natale e felice anno nuovo».

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