Assistenza alle fasce deboli, a Vibo nasce la cooperativa Fenice – Video

Il nuovo sodalizio tenuto a battesimo nella sede dell’Unione italiana ciechi nel corso di un partecipato incontro
Il nuovo sodalizio tenuto a battesimo nella sede dell’Unione italiana ciechi nel corso di un partecipato incontro
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La presentazione della cooperativa Fenice
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A Vibo Valentia è nata una cooperativa di lavoratori e al suo battesimo – tanto è elevato il valore sociale della novità – ci sono anche il sindaco Maria Limardo, due consiglieri regionali freschi di elezione (Luigi Tassone e Vito Pitaro) e rappresentanti dei bisogni dei disabili venuti anche da fuori provincia. Si chiama Fenice, e la sua presentazione – avvenuta nella sede dell’Unione ciechi della quale l’impresa è un motore autonomo – è stata una festa partecipatissima.

Un incontro servito anche per una riflessione, così come ha voluto il segretario del sodalizio Paolo Massaria. La cooperativa mette insieme disabili e non, ed offre un’ampia gamma di servizi che vanno dall’assistenza domiciliare, all’accompagnamento per gli anziani, al disbrigo pratiche. Il presidente, Eugenio Mazzini, è uno studente e guiderà una cooperativa che per ora ha nove soci.

E in effetti i bisogni di chi vuol ricevere cure, aumentano. Più il sistema pubblico taglia, più si sente di sprechi e lucri ingiusti nella risposta da dare a chi si sente escluso, e più il mutualismo diventa un valore su cui anche agli enti conviene puntare.

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