giovedì,Luglio 29 2021

Coronavirus, anche Mileto apre piazze e parchi ai disabili

Ordinanza del sindaco Giordano per consentire l’accesso agli spazi pubblici del capoluogo e delle frazioni. Intanto arriva l’esito del secondo tampone sui genitori della ragazza contagiata

Coronavirus, anche Mileto apre piazze e parchi ai disabili

Anche i secondi tamponi, effettuati dai medici dell’Asp di Vibo nei confronti dei genitori della ragazza di Paravati affetta da Covid-19, hanno dato esito negativo. La bella notizia è giunta ieri in tarda serata, e fa il paio con i costanti miglioramenti della giovane proveniente da Londra, attualmente ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.

Nel frattempo, il sindaco di Mileto SalvatoreFortunatoGiordano ha emesso un’ulteriore ordinanza riferita al coronavirus che – “in vista del rallentamento delle attuali misure restrittive” – consente alle persone con disabilità intellettivo-relazionali e autismi residenti sul territorio comunale “di uscire da casa in determinate ore, accompagnate da un solo familiare, munito di dispositivi di protezione (mascherine) e con l’osservanza delle distanze sociali per raggiungere alcuni luoghi pubblici, in genere piazze”.

Gli spazi resi fruibili alle persone con disabilità sono le piazze: Pio XII e Badia di Mileto centro; Pertini, Nassirya e Oratorio di Paravati; Chiesa e Areagiochi di Comparni; SanFrancesco e Oratorio di SanGiovanni. Per quanto riguarda la Villa comunale di Mileto, potrà essere utilizzata dalle persone interessate a partire da mercoledì 29 aprile. Agli spazi pubblici si potrà accedere dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, e il sabato e la domenica, dalle 14.30 alle 19.30.

«Abbiamo aderito ad una richiesta di Io Autentico e Angsa – sottolinea il primo cittadino di Mileto, illustrando l’ultimo provvedimento preso – due associazioni attive nell’opera di sensibilizzazione, mirata a promuovere l’adozione di comportamenti a favore di tali persone. Mi sembrava giusto intervenire con questa ordinanza, proprio per alleviare i disagi ulteriormente vissuti in queste famiglie con diversamente abili».

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