Mileto celebra Santa Rita con una messa dal significato speciale

Moltissimi fedeli per la prima celebrazione post-lockdown: tante famiglie sul sagrato della chiesa con mascherine e distanziamenti
Moltissimi fedeli per la prima celebrazione post-lockdown: tante famiglie sul sagrato della chiesa con mascherine e distanziamenti
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La messa in onore di Santa Rita a Mileto

La messa all’aperto di ieri sera in piazza Badia, nel giorno in cui la Chiesa festeggia Santa Rita, a Mileto ha assunto un significato che è andato ben oltre la semplice partecipazione a una celebrazione eucaristica. Nella millenaria sede di diocesi, infatti, la sacra funzione è stata percepita come punto di svolta della fine del lockdown (e della conseguente chiusura delle chiese a causa del Covid-19) e come emblema del riappropriarsi dell’essenza stessa per cui il capoluogo spirituale vive. Lo testimonia la significativa presenza di fedeli, accorsi per l’occasione con tanto di mascherine e prestando debita attenzione alle distanze di sicurezza, ma anche l’atmosfera da “ritorno alla vita” e, per certi versi unica, vissuta per circa un’ora nell’ampia piazza.

Nonostante i dispositivi di protezione individuale indossati, palpabili la commozione e il trasporto emotivo sul volto della gente. Nella città sede della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, la devozione alla “Santa degli impossibili” vanta origini di lunga data, così come la tradizione di portare con sé delle rose affinché vengano benedette al termine della funzione. Di solito la celebrazione più significativa si svolgeva all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo, che tra l’altro ospita un’antica statua di Santa Rita. Quest’anno, invece – vista la pandemia e la necessità di salvaguardare la salute dei fedeli – si è deciso di unificare la funzione e di organizzare la messa all’aperto, sul sagrato della chiesa parrocchiale San Benedetto-Santissima Trinità.

E l’esperimento, a conti fatti, è pienamente riuscito, contribuendo a far ritrovare ai fedeli (molti dei quali presenti con tutta la famiglia) sensazioni intime da tempo sopite. La messa è stata celebrata da don Oreste Borelli, amministratore della parrocchia della basilica cattedrale, nell’attesa che il parroco don Domenico Dicarlo si stabilisca definitivamente dai postumi di un intervento chirurgico. Al suo fianco, il parroco della Badia don Salvatore Cugliari. La cerimonia si è conclusa al calar del sole con la preghiera comunitaria, indirizzata a Santa Rita per la fine della pandemia e in suffragio delle vittime del coronavirus, e con la suggestiva benedizione delle rose. Il tutto mentre nell’aria si levavano alte le note dell’organo e dei canti sacri divulgati in filodiffusione dall’interno della chiesa parrocchiale, ulteriore dettaglio che ha contribuito ad avvicinare ancor di più la terra al cielo.