Acquaro, Barilaro: «L’Usr non chiuda la scuola dell’infanzia a Piani»

Lettera al direttore dell’Ufficio scolastico regionale: «Abbiamo i numeri per mantenerla. Per gli abitanti che vivono già diversi disagi la chiusura sarebbe un dramma»
Lettera al direttore dell’Ufficio scolastico regionale: «Abbiamo i numeri per mantenerla. Per gli abitanti che vivono già diversi disagi la chiusura sarebbe un dramma»
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Il sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro ha scritto una lettera al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Rita Calvosa, per chiedere la revoca del provvedimento di soppressione della scuola dell’infanzia della frazione Piani di Acquaro. L’Usr aveva infatti disposto, il 15 giugno scorso, la chiusura della materna per via dell’esiguo numero di iscritti al nuovo anno scolastico. Ma secondo Barilaro, la piccola frazione non può permettersi di perdere un presidio così importante per i circa 700 abitanti.

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Il primo cittadino ricorda infatti come Piani «si trova in montagna, è situata ad un’altezza di 800 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da una popolazione di gente dedita prevalentemente all’agricoltura e sprovvista di mezzi pubblici di collegamento con il centro del Comune. Inoltre – fa presente – l’arteria stradale di competenza dell’amministrazione provinciale, che collega la frazione con il centro di Acquaro, oltre ad essere ormai da anni sprovvista di qualsivoglia manutenzione, versa in condizioni di scarsa sicurezza. Le circostanze predette hanno indotto nel tempo le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute ad investire oltre un milione di euro per la realizzazione e manutenzione del plesso scolastico ubicato nella frazione. Ciò allo scopo di garantire anche a questa popolazione l’imprescindibile diritto alla formazione culturale e sociale sancito dalla nostra Costituzione. Preme altresì evidenziare che la paventata soppressione nella frazione Piani della scuola dell’infanzia rappresenterebbe la premessa sostanziale per la chiusura dell’intero plesso scolastico che ospita tutte le scuole dell’obbligo ed i cui alunni andrebbero ad aggiungersi a quelli già frequentanti le scuole di Acquaro centro. Una situazione per molti versi paradossale per i rischi di assembramento che si andrebbero ad accentuare proprio nel momento in cui l’intera azione del governo in materia di “emergenza scuola” è orientata all’attuazione di modelli di distanziamento degli alunni in funzione del contrasto alla diffusione dei contagi da Covid-19».

Barilaro guarda poi alla composizione degli organici scolastici: «Appare necessario sottolineare che se le iscrizioni alla prima classe della scuola dell’infanzia sono state sette, altre due iscrizioni non è stato possibile perfezionarle entro i termini previsti a causa del “lockdown” decretato dal Governo  (ferma restando la possibilità di  ripresentarle in fase di definizione dell’organico di fatto). Inoltre, ulteriori due famiglie hanno chiesto l’iscrizione anticipata per i rispettivi bambini che compiranno i tre anni rispettivamente l’1 maggio 2021 (soltanto un giorno dopo la scadenza) e alcuni giorni dopo». In conclusione, sulla base di quanto prospettato, secondo Barilaro ci sono «tutti i numeri per riottenere l’apertura della classe di scuola dell’infanzia» ed anche «per il successivo anno scolastico 2021/2022, con più di 12 bambini iscritti». Per il sindaco di Acquaro, dunque, resta l’auspicio che «questa accorata richiesta» incontri la «sensibilità e disponibilità» dell’Usr.