Nicotera, delegazione dell’Esercito in visita a Palazzo Convento

I militari del Raggruppamento Calabria, guidato dal colonnello Salvatore Russo, hanno omaggiato il sindaco di un crest. Il gesto voluto per ricambiare la gratitudine espressa per il contributo dei soldati durante l’emergenza Covid
I militari del Raggruppamento Calabria, guidato dal colonnello Salvatore Russo, hanno omaggiato il sindaco di un crest. Il gesto voluto per ricambiare la gratitudine espressa per il contributo dei soldati durante l’emergenza Covid
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Il colonnello Russo e il sindaco Marasco

Il colonnello Salvatore Russo, comandante del Raggruppamento 4 “Calabria” dell’Esercito italiano, si è recato in visita questa mattina a Palazzo Convento, sede del Comune di Nicotera. A ricevere lui e una rappresentanza dei suoi uomini, il sindaco della cittadina costiera Giuseppe Marasco.

La settimana scorsa, gli stessi militari erano tra gli ospiti – insieme a quanti si erano prodigati nel corso dell’emergenza Covid – dell’aperitivo offerto da un noto bar cittadino. Occasione in cui l’amministrazione comunale aveva donato una pergamena a «tutti questi veri e propri eroi dei tempi moderni». I militari hanno voluto oggi ricambiare il gesto facendo visita al primo cittadino e donandogli il crest del proprio raggruppamento di appartenenza. 

«I soldati dell’Esercito italiano impegnati nell’operazione Strade sicure sul territorio di Nicotera (capitano Antonio Cornacchia, maresciallo ordinario Salvatore Gasparrini, Caporale maggiore capo scelto Domenico Modafferi, ndr) – ha dichiarato il sindaco Marasco – si sono adoperati durante i mesi della pandemia a sostegno della popolazione locale riscontrando nella stessa, profonda stima e gratitudine. Sono infatti tantissimi – ha aggiunto – i cittadini che mi hanno espresso tali sentimenti e mi hanno chiesto di farmi portavoce presso le autorità competenti affinché questa loro preziosa presenza sul territorio comunale possa continuare. L’esigenza di sicurezza del resto è molto sentita a Nicotera, come in tutto il suo comprensorio, e la presenza di questi soldati – una presenza concreta, visibile e attiva – è sicuramente servita a far sentire più tranquilla la popolazione».

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