domenica,Luglio 25 2021

Fondazione voluta da Natuzza e diocesi di Mileto, accordo dietro l’angolo

Fissata la data entro cui i soci dell’ente morale dovranno sottoscrivere quanto deciso con l’avallo della Santa Sede e davanti ai delegati di Papa Bergoglio. Ecco tutti i dettagli sulla gestione esclusiva della chiesa di Paravati e dove sarà inserito il testamento spirituale della mistica

Fondazione voluta da Natuzza e diocesi di Mileto, accordo dietro l’angolo

Ieri la serva di Dio Natuzza Evolo, morta nel giorno di Ognissanti del 2009, avrebbe compiuto il suo 96esimo compleanno. Una ricorrenza che in molti si auspicano preceda di pochi giorni un “regalo” particolarmente atteso dalla mistica con le stigmate di Paravati e dal nutrito popolo di fedeli che si rifanno al suo carisma. Nello specifico, la conclusione della “stagione dei veleni” che da oltre tre anni sta creando scandalo e divisioni, contrassegnando in negativo i rapporti tra diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, sorta tempo fa per la realizzazione della Villa della Gioia e delle strutture socio-assistenziali ad essa connesse. Tra queste, la chiesa realizzata con le elargizioni dei fedeli e ancora in attesa di essere consacrata, vero nodo della diatriba in atto sul tema delle mancate riforme dello statuto richieste a suo tempo dal vescovo Luigi Renzo. [Continua]

Nelle scorse settimane, la controversia ha registrato un decisivo passo avanti in direzione dell’auspicato accordo tra le parti e di un’imminente sua soluzione. Fondamentale, in questo senso, l’intervento della Santa Sede e dello stesso Papa Francesco, tant’è che, dopo tanto penare, a confermare l’ormai prossimo completamento del puzzle è stato il presidente della Fondazione Pasquale Anastasi, con tanto di comunicazione all’assemblea dei soci della lettera inoltrata poche ore prima sull’argomento dal prefetto della Congregazione per il Clero Beniamino Stella in cui si conveniva sul desiderio di chiudere la partita e “di aprire finalmente le porte della chiesa di Paravati ai numerosi fedeli, devoti della spiritualità di Natuzza Evolo, e in particolare dei cenacoli di preghiera”. Il giorno dopo, il 27 luglio, ad accelerare ulteriormente i tempi ci ha pensato il presule miletese, il quale con decreto ha annullato la revoca di religione e di culto precedentemente attuata nei confronti dell’ente morale, decisione che ha posto conseguentemente termine “ai ricorsi gerarchici in atto presso istanze della Santa Sede”.

Un documento di revoca, quello di monsignor Renzo, sottoscritto “con animo grato al Santo Padre per l’attenzione mostrata nel favorire un pacifico accordo tra diocesi e fondazione” e nella prospettiva “che l’assemblea della suddetta fondazione entro il 15 settembre 2020accolga le decise modifiche del nuovo statuto, che dovrà essere – ha dichiarato il vescovo – da me successivamente approvato, insieme alla Convenzione che sarà siglata tra la fondazione e la diocesi, al fine di regolamentare la gestione della “bella e grande chiesa” di Paravati. C’è la data, dunque, entro cui i soci dell’ente morale saranno chiamati a mettere nero su bianco all’accordo avallato a Roma davanti ai delegati di Papa Bergoglio. La ritrovata concordia porterà a far sì, tra l’altro, che la gestione esclusiva della chiesa della Villa della Gioia tocchi alla diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea – attraverso un rettorato – e che il testamento spirituale di Mamma Natuzza vada, almeno per il momento, in parte in premessa e in parte all’interno dello statuto. Nei giorni scorsi, intanto, dopo un prolungato stato di fermo dovuto alle mancate riforme statutarie, il Tribunale diocesano istituito da monsignor Renzo per trattare la causa di beatificazione si è riunito in maniera informale, in modo da predisporre i futuri passaggi di ascolto delle testimonianze e di studio dei documenti attinenti alla mistica calabrese. A dimostrazione del fatto che anche tra gli addetti ai lavori si pensa che l’accordo, facendo i debiti scongiuri, sia ormai dietro l’angolo.            

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