Mileto, celebrata la 15esima Giornata per la custodia del creato

Nell’occasione promosso un convegno che ha visto la partecipazione del biologo Silvio Greco, dei sindaci Limardo e Giordano e del presbitero greco-ortodosso Vincenzo Lorizio
Nell’occasione promosso un convegno che ha visto la partecipazione del biologo Silvio Greco, dei sindaci Limardo e Giordano e del presbitero greco-ortodosso Vincenzo Lorizio
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Il convegno promosso in occasione della Giornata del creato a Mileto

“Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà per nuovi stili di vita”. Questo il titolo del convegno svoltosi ieri a Mileto nell’ambito della 15ma Giornata per la custodia del creato. L’iniziativa, promossa congiuntamente dagli Uffici diocesani per la pastorale sociale e per l’ecumenismo interreligioso, si è svolta all’aperto nell’anfiteatro del Parco urbano “Ex Foro Boario”. Un incontro molto interessante, che dopo la preghiera introduttiva e i saluti di rito ha proposto l’intervento del direttore della sede romana e calabrese della Stazione zoologica “Anton Dohrm” Silvio Greco, il quale ha lanciato l’allarme sulle prospettive future e ha fatto una panoramica storica dei disastri ambientali provocati dal comportamenti dell’uomo, «di cui si ha ancora oggi una percezione limitata».

Tra questi, l’inquinamento dei mari giunto ormai al 30% – originato dalla contaminazione dei fiumi – «i cui fondi sono letteralmente sommersi da plastica e quant’altro». L’esperto di settore, in sintonia con l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, si è poi soffermato sull’esigenza di supportare la piena sostenibilità tra ecologia integrale e quella economico-solidale, «che lavorano di pari passo e non sono contrastanti tra loro». [Continua]

E, ancora, su una recente indagine relativa ai consumi, da cui è emerso il paradosso «che si spendono più soldi per dimagrire che per nutrirsi». Quindi, l’accento sull’importanza di portare avanti ed incentivare sempre più la raccolta differenziata. «Dei depuratori – ha concluso con un filo di amara ironia – non ne voglio parlare perché sennò mi arrestano». Al tavolo dei relatori, anche i sindaci di Mileto e Vibo Valentia Salvatore Fortunato Giordano e Maria Limardo – i quali hanno assicurato il loro impegno per risolvere le endemiche problematiche riguardanti la spazzatura e il risanamento ambientale – e il presbitero greco-ortodosso del trono ecumenico di Costantinopoli Vincenzo Lorizio. Tra gli interventi, anche quello del direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale don Pietro Carnovale, il quale si è soffermato sull’importanza «di abitare il pianeta terra in sintonia con l’ambiente e con l’obbligo morale di tutelarlo in ogni suo aspetto. L’uomo – ha chiosato – con il suo comportamento ha deturpato e devastato il creato e, quindi, lo stesso volto di Dio. Da qui l’urgenza di cambiare rotta, osservando il cosmo con sguardo contemplativo».

La serata è stata moderata dal direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo interreligioso don Bruno Cannatelli, il quale a sua volta ha spiegato «che la Giornata a tutela del creato non finisce qui ma proseguirà sino al 24 maggio 2021», sulla scia della proposta di Papa Francesco «di indire il Tempo del creato». Infine, l’inciso sulla neonata associazione “Laudato sì”, «espressione libera e spontanea di cittadini senza limitazioni o restrizioni di orientamento politico e di estrazione sociale», che in collaborazione con la Chiesa e altre associazioni «condivide la sensibilità e l’educazione di tematiche dell’ecologia integrale e di tutela dell’ambiente».

I lavori – intermezzati dai canti eseguiti dai cori “San Nicola” e “San Gerlando” della basilica cattedrale, diretti dal maestro Peppe Giordano – sono stati conclusi dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Luigi Renzo, anch’esso soffermatosi in gran parte sull’enciclica di Papa Bergoglio, il cui titolo è tratto dal Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi. Una lettera sull’ecologia integrale, «in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili».