Via De Grazia a Vibo Marina, arriva il “no” della seconda Commissione

Parere sfavorevole all’intitolazione dell’attuale via Emilia al compianto capitano di fregata, morto in circostanze misteriose mentre indagava sulle “navi dei veleni”
Parere sfavorevole all’intitolazione dell’attuale via Emilia al compianto capitano di fregata, morto in circostanze misteriose mentre indagava sulle “navi dei veleni”
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Via Emilia è una delle strade più conosciute di Vibo Marina. Anche se dopo ogni acquazzone si trasforma in un torrente, con il corollario dei miasmi risalenti dalle fogne, problema esistente da decenni e che nessuna amministrazione è mai riuscita a risolvere, via Emilia rimane pur sempre la strada più suggestiva della cittadina portuale, quella che costeggia i pontili della diportistica, fiore all’occhiello dell’infrastruttura portuale, presso i quali ormeggiano barche e yacht anche prestigiosi battenti bandiere di tutto il mondo, rendendola in un certo senso una strada “internazionale”.

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La conosceva bene anche il comandante Natale De Grazia, appassionato velista, che nei quattro anni in cui prestò servizio presso la locale Capitaneria ebbe anche modo di partecipare a diverse regate e in un’occasione fu anche premiato, presso il pontile organizzatore della competizione, per essersi classificato al primo posto al termine di una gara.

La II Commissione consiliare, competente in materia di toponomastica, dopo diverse sedute dedicate alla discussione della proposta avanzata dal consigliere Silvio Pisani (M5S), avente per oggetto la ridenominazione di via Emilia in “via comandante Natale De Grazia”, ha però alzato la paletta rossa esprimendo parere non favorevole. È stata, in alternativa, proposta una traversa di via Vespucci o l’intitolazione del nuovo lungomare nei pressi di piazza Capannina.

Bisognerà, pertanto, attendere che si trovi l’accordo  sulla via da dedicare alla memoria del capitano di fregata, morto in circostanze ancora avvolte dal mistero mentre era sul punto di scoprire la verità sulle cosiddette “navi dei veleni” inabissate lungo le coste del Tirreno meridionale. Un “affaire” nel quale erano coinvolti diversi Stati, faccendieri, politici, industriali, servizi segreti, ecomafie e su cui il comandante De Grazia, dotato di un formidabile intuito investigativo, stava per fare luce prima che, nella notte del 12 dicembre 1995, non fosse colto da “morte improvvisa dell’adulto”, come venne classificata nell’immediatezza, dopo aver cenato presso un ristorante nel pressi dell’autostrada Napoli-Caserta. Un eroe dei nostri tempi che, per i suoi meriti, venne anche insignito con medaglia d’oro alla memoria.

«Il parere favorevole della Commissione per via Emilia – ha commentato Pisani – sarebbe stato un forte segnale di legalità, ma intendo precisare che farò in modo che l’iter prosegua ugualmente anche dopo il parere negativo, essendo la Commissione un organo consultivo e non deliberativo. Mi auguro che la Giunta possa decidere diversamente, in quanto rientra nelle sue prerogative adottare un proprio provvedimento pronunciandosi anche in maniera difforme rispetto al parere  espresso in Commissione. Per completezza d’informazione, vorrei anche rendere evidente un paradosso: nel territorio comunale esistono ben cinque “via Emilia”, questa sarebbe stata forse una buona occasione per arrivare quantomeno a una loro riduzione».