sabato,Luglio 24 2021

Diocesi e Fondazione Natuzza, slitta l’accordo sulle riforme dello statuto

L’assemblea dei fondatori, chiamata a deliberare in merito il 13 dicembre, è stata spostata a data da destinarsi a causa delle norme anti Covid

Diocesi e Fondazione Natuzza, slitta l’accordo sulle riforme dello statuto

Si allungano i tempi per la messa nero su bianco dell’accordo tra diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, in merito alle riforme statutarie dell’Ente morale, voluto da Natuzza Evolo per la realizzazione della Villa della Gioia. Non che l’avallo del nuovo documento sia oggi messo in discussione, anzi. Dopo l’intervento diretto di Papa Francesco la fine della telenovela, che si prolunga ormai da oltre tre anni, appare cosa fatta. Il problema, però, è il Covid-19. E, così, è delle scorse ore la lettera a firma del presidente Pasquale Anastasi con cui si comunica ai soci fondatori che l’assemblea per la sottoscrizione dell’accordo – inizialmente prevista per domenica prossima 13 dicembre – “è rinviata a data da destinarsi”.

L'interno della "Grande chiesa" voluta da Natuzza Evolo
L’interno della chiesa della Villa della Gioia

L’incontro era stato programmato proprio per l’analisi dei testi pervenuti dalla Congregazione per il Clero, contenenti “modifiche allo statuto e al regolamento per la elezione del Cda, nonché “la convenzione tra Fondazione e Diocesi circa l’uso della chiesa e deliberazioni in merito”. Alla base della decisione di spostamento a tempi migliori dell’assemblea, appunto, il contenuto del Dpcm del 3 dicembre e dell’Ordinanza ministeriale del 5 dicembre che vietano “ogni spostamento in entrata ed in uscita dalla Regione Calabria, nonché all’interno della Regione stessa, salvo comprovate esigenze di lavoro”. Inoltre, “sull’intero territorio nazionale è fortemente raccomandato svolgere le riunioni private in modalità a distanza”. In considerazione di tutto ciò la scelta diventa quindi obbligata, anche tenuto conto del fatto “che diversi fondatori risiedono fuori Regione e la quasi totalità risiede fuori dal Comune di Mileto (fra l’altro, dichiarato “zona rossa” con ordinanza n. 92/2020 del Presidente della Regione Calabria)”. E, ancora, verificata, per le vie brevi, l’impossibilità di svolgimento della seduta assembleare in videoconferenza, “vista anche l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, (letto e richiamato l’art.11, lett. e), dello Statuto”.

L’accordo raggiunto nel novembre scorso prevede, tra l’altro, che la cura liturgica e pastorale della chiesa della Villa della Gioia – da tempo ultimata e ancora oggi in attesa di consacrazione – sarà affidata alla diocesi “in conformità alle norme canoniche, nel rispetto dello spirito della Fondazione”, attraverso l’istituzione di una Rettoria. La nomina del primo rettore avverrà “per libero conferimento (can. 157 Cic) dal vescovo all’interno del clero della sia diocesi, tra i sacerdoti che condividono notoriamente la testimonianza di fede e di vita cristiana di Natuzza Evolo e lo spirito della Fondazione, entro due mesi dall’approvazione della presente Convenzione”. Tale nomina avrà la durata di 2 anni. Successivamente, “tre mesi prima dello scadere di tale mandato, e per ogni successiva nomina”, la Fondazione presenterà al presule miletese una terna di sacerdoti della diocesi con le medesime prerogative, “all’interno della quale il vescovo istituirà il nuovo Rettore, a norma dei cann.158-163 e 557, § 1Cic”. In questo caso il Rettore durerà “in carica cinque anni” e potrà essere riconfermato “anche più volte a discrezione del vescovo diocesano, sentita la Fondazione”.

Diocesi e Fondazione di Natuzza trovano un nuovo accordo grazie all’intervento del Papa

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