La manifestazione promossa dal Comune con Biblioteca e Dracma ha coinvolto i sagrati delle chiesse di San Francesco, Carmine e San Teodoro e piazza Serrao con cantine ed esibizioni artistiche. Spazio anche ai giovani, mentre alcune opere realizzate dal vivo resteranno al patrimonio cittadino
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Degustazioni, musica dal vivo, pittura, scultura e teatro hanno animato il centro storico di Filadelfia in occasione di “Visioni diWine 2026”, manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Biblioteca comunale e l’associazione teatrale Dracma. L’iniziativa si è svolta il 31 luglio e, secondo quanto riferito dagli organizzatori, ha richiamato visitatori provenienti anche da diversi centri del territorio.
Il programma è stato costruito attorno alle cosiddette “Isole di Visione”, allestite nei sagrati delle chiese di San Francesco, del Carmine e di San Teodoro. In ciascuna tappa la degustazione di vini e prodotti gastronomici è stata affiancata da performance artistiche e musicali.
Sul sagrato di San Francesco sono stati proposti i vini della cantina Ippolito 1845, mentre l’artista Massimo Sirelli è stato impegnato in una sessione di live painting. Ad accompagnare la serata la musica del Tchaikovsky Jazz Trio.
Nel sagrato del Carmine, invece, spazio alle Cantine Dastoli e alle opere della giovane artista Maria Neve Vallone, anche lei protagonista di una performance pittorica dal vivo. La parte musicale è stata affidata al cantautore Marataro.
La terza tappa, nel sagrato di San Teodoro, ha ospitato le cantine Benvenuto e Statti. Qui il maestro Antonio La Gamba ha realizzato una performance di scultura dal vivo, mentre sul versante musicale si sono esibiti i Pinkstones, formazione composta da giovani musicisti di Filadelfia.
Il percorso si è poi concluso in piazza Serrao, dove l’associazione teatrale Dracma ha curato un momento artistico e teatrale. Nella stessa area sono state organizzate degustazioni di Amaro Numero 05 e Amaro dei Briganti, insieme a uno spazio dedicato al cioccolato artigianale dell’Ape Cubana di Vincenzo Caruso. Presente anche il team di Flashati Photobooth, che ha realizzato fotografie ricordo per i partecipanti.
L’Estemporanea d’arte dedicata ai giovani
All’interno dell’iniziativa è stato riservato uno spazio anche ai più giovani attraverso l’Estemporanea d’Arte – Sezione Giovani, organizzata il 27 luglio, dunque alcuni giorni prima della serata conclusiva. Il tema scelto riguardava gli scorci e le architetture dei sagrati di Filadelfia, gli stessi luoghi successivamente utilizzati per le “Isole di Visione”.
Le opere realizzate durante l’estemporanea sono state quindi esposte al pubblico e premiate nel corso dell’appuntamento del 31 luglio.
A tracciare un bilancio della manifestazione è l’assessora comunale alla Cultura Veronica Gugliotta. «La bellezza di vedere tanta gente nel nostro paese a godersi con entusiasmo un buon calice di vino tra così tanti bravissimi artisti è stata una soddisfazione enorme», afferma.
L’assessora spiega quindi le ragioni alla base della formula scelta per l’evento: «La scelta di creare un evento di degustazione immersiva è nata proprio dalla volontà di offrire un’esperienza di qualità. L’intento era creare, in ogni “Isola di Visione”, la cornice perfetta: un raffinato incontro tra arte visiva e musica live nato per amplificare l’esperienza del gusto e permettere ai visitatori di vivere il calice di vino in modo totale».
Secondo Gugliotta, anche la conformazione del centro storico ha contribuito alla costruzione del percorso: «Filadelfia offre spazi e una storia che si prestano in modo naturale a questa sinergia. Chi arriva qui per la prima volta se ne innamora: noi dobbiamo solo creare l’occasione perché questa scintilla scatti».
Il sostegno del Gal e il patrimonio artistico
Soddisfazione viene espressa anche dalla sindaca Anna Bartucca, che considera la manifestazione un’occasione per mettere insieme iniziativa culturale e promozione del territorio. La prima cittadina ha inoltre ringraziato le istituzioni che hanno sostenuto economicamente e istituzionalmente il progetto.
«Un doveroso ringraziamento - sottolinea Bartucca - va alle istituzioni che hanno creduto e investito in questo progetto: in particolare, è stato determinante il significativo contributo economico del Gal Terre Vibonesi». L’iniziativa ha inoltre ottenuto il patrocinio di Calabria Straordinaria.
Dalla manifestazione resteranno infine a Filadelfia anche alcune delle opere realizzate durante le performance dal vivo. I lavori prodotti da Massimo Sirelli, Antonio La Gamba e Maria Neve Vallone entreranno a far parte del patrimonio artistico e culturale del paese, secondo quanto annunciato dagli organizzatori.

