Chiesa locale e associazione Disabili senza barriere insieme per celebrare in modo appropriato la XXXIV Giornata mondiale del malato, quest'anno incentrata sul tema: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell'altro”. Una ricorrenza particolarmente sentita dalla comunità di San Costantino Calabro, suggellata anche quest'anno con una celebrazione eucaristica presieduta nella chiesa matrice dal parroco don Oreste Borelli.

La partecipazione santa messa si è svolta in un clima di profondo raccoglimento e di massima condivisione, per tanti momenti privilegiato per riflettere sui significati della sofferenza, della cura della persona e della solidarietà. Tra i momenti più toccanti, l'amministrazione, da parte del sacerdote, del sacramento dell'Unzione degli infermi a tutti coloro che hanno sentito la necessità e il bisogno di riceverlo. In questo contesto la presenza dell'associazione Disabili senza barriere ha rappresentato, ancora una volta, un segno concreto di attenzione verso le persone più fragili. Una partecipazione discreta, che tuttavia ha permesso ai volontari di offrire supporto a chi si trova in situazioni di particolare bisogno fisico e morale. «La Giornata mondiale del malato - sottolinea al riguardo il presidente di Disabili senza barriere Rocco Deluca - si conferma così un'occasione preziosa per ribadire l'impegno verso chi vive situazioni di malattia o difficoltà, ricordando che nessuno deve sentirsi solo. La nostra associazione rinnova il proprio impegno a essere accanto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, promuovendo iniziative che mettono al centro la dignità, il rispetto e la solidarietà. Anche quest'anno abbiamo vissuto un momento di fede, ma anche di comunità, che ha lasciato nei cuori dei presenti un segno di speranza e di fraternità».