Si è svolto nella mattinata del 27 febbraio, dalle 10 alle 12, nella sede centrale dell’Istituto comprensivo di Vallelonga, un incontro formativo dedicato al bullismo e al cyberbullismo, promosso dalla referente per la legalità, docente Maria Morelli, in collaborazione con la Camera minorile di Vibo Valentia.

Ad aprire i lavori è stata la stessa Morelli, che ha definito l’appuntamento «una giornata di studio e riflessione», richiamando l’attenzione sulla portata del fenomeno: «Il bullismo non è solo un comportamento scorretto, ma è un fenomeno che può incidere profondamente sul benessere, sulla crescita e sull’apprendimento dei bambini. Siamo obbligati ad un’attività costante e reiterata di prevenzione e controllo se vogliamo il benessere dei nostri alunni».

L’iniziativa ha coinvolto gli alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado in un confronto diretto su comportamenti, conseguenze e responsabilità. Attraverso esempi concreti e testimonianze, i relatori hanno analizzato le dinamiche che caratterizzano il bullismo, soffermandosi sugli effetti psicologici e sociali che possono derivarne. È stato ribadito come non si tratti di uno «scherzo» o di un gesto superficiale, ma di atti in grado di provocare sofferenze profonde e durature.

Particolare attenzione è stata dedicata al cyberbullismo e ai rischi connessi a un uso improprio dei social network e delle piattaforme digitali, con un focus sulle possibili implicazioni disciplinari e legali. Il dialogo con gli studenti ha toccato i temi del rispetto delle regole, della gentilezza tra coetanei e delle conseguenze giuridiche di comportamenti illeciti, evidenziando la necessità di un uso consapevole degli strumenti digitali.

Sono intervenuti il presidente della Camera minorile di Vibo Valentia, avvocato Raffaele Figliano, il giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, Massimo Barbieri, la responsabile della Sezione operativa sicurezza cibernetica della Polizia postale di Vibo, Lucia Saitta, la psicologa dell’istituto Maria Luisa Chianese e il capitano Pierantonio Tarantino, comandante della Compagnia carabinieri di Serra San Bruno. A moderare l’incontro, insieme a Maria Morelli, la referente per il bullismo Maria Galloro.

Il dirigente scolastico Rocco Olivadese ha richiamato il ruolo della scuola: «La scuola ha un dovere etico di educare e formare le nuove generazioni, la scuola è il luogo privilegiato per rilevare quelle prime avvisaglie di un malessere che poi porta a forme di bullismo o di cyberbullismo. Nell’Istituto comprensivo di Vallelonga non ho riscontrato situazioni di bullismo, tuttavia, le attività svolte nel quotidiano, nelle aule e fuori dall’aula dai docenti che controllano e verificano nel contesto ordinario consentono un intervento e una risoluzione di tutte le problematiche che di volta in volta si presentano».

L’appuntamento si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che l’istituto porta avanti con continuità, nella convinzione che la prevenzione rappresenti lo strumento più efficace per contrastare ogni forma di violenza e promuovere una comunità scolastica fondata sul dialogo e sulla solidarietà. Un messaggio condiviso con gli studenti: il rispetto come prima regola della convivenza civile e la responsabilità individuale nel dire, insieme, «no al bullismo».