L’apposito convegno diocesano è in programma nella chiesa dedicata a Gesù Salvatore. Tra i relatori suor Antonia De Mas e il teologo Vito Impellizzeri
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Il popolo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea chiamato a raccolta nella chiesa Gesù Salvatore di Vena di Jonadi. L’appuntamento è per domenica prossima alle 15:30, data in cui viene promosso un apposito convegno dedicato alla presentazione e all’approfondimento del documento finale del Sinodo, «momento ecclesiale di straordinaria importanza per il cammino della Chiesa universale e, in modo particolare, per le Chiese locali. Il Sinodo è stato in questi ultimi quattro anni – si spiega al riguardo da parte della diocesi guidata dal vescovo Attilio Nostro - un tempo prezioso di ascolto, discernimento e rinnovamento, attraverso il quale la Chiesa ha avuto la possibilità di riscoprire la propria identità: una Chiesa che è Madre e che cammina insieme ai propri figli, valorizzando la loro corresponsabilità, promuovendo la partecipazione di tutti e aprendosi alle sfide del tempo presente, recuperando quello spirito di Profezia che solo lo Spirito Santo può suscitare. In tutta Italia, le diocesi stanno avviando percorsi di presentazione e applicazione del documento finale, affinché le indicazioni emerse dal cammino sinodale non rimangano soltanto orientamenti teorici, ma si traducano in scelte pastorali concrete, capaci di incidere nella vita delle comunità. Anche la nostra diocesi - si aggiunge - intende inserirsi in questo processo. Il convegno diocesano, infatti, avvia un percorso di coinvolgimento attivo delle singole comunità parrocchiali, affinché le proposte emerse dal Sinodo possano tradursi in un cammino radicato nel nostro territorio».
All’incontro, dal titolo “Una Chiesa che ascolta, discernere e cammina insieme”, interverranno suor Antonia Dal Mas, la quale curerà la presentazione del documento finale del Sinodo aiutando a coglierne i contenuti fondamentali e le prospettive pastorali, e il teologo Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, il quale a sua volta offrirà una lettura teologica e pastorale del cammino sinodale, evidenziandone le implicazioni per la vita delle Chiese locali.
«Dal convegno - si sottolinea ancora da parte della diocesi - prenderà avvio una fase di riflessione nelle diverse zone pastorali. In tali contesti si promuoverà un ascolto attento del territorio e delle sue esigenze, con particolare attenzione a tre ambiti prioritari: le fragilità, nelle loro molteplici forme sociali, economiche, relazionali e spirituali; la cultura, come spazio di dialogo, formazione e testimonianza; la famiglia, con le sue domande, le sue difficoltà e le sue attese. L’obiettivo - si aggiunge - è raccogliere contributi, proposte e indicazioni che possano essere presentati in un successivo momento di sintesi al vescovo. Attraverso il discernimento del nostro pastore, tali contributi potranno poi orientare l’elaborazione di un Piano pastorale diocesano capace di rispondere in modo concreto e profetico alle necessità del nostro tempo. Il convegno non vuole essere un evento isolato - si ribadisce in conclusione - ma l’avvio di un cammino condiviso, e aperto a tutti i fedeli, fondato sull’ascolto reciproco e sulla corresponsabilità, affinché la nostra Chiesa diocesana continui a crescere come comunità viva, missionaria e attenta alle persone e alla realtà che la circonda».


