L’esortazione della presidente del centro antiviolenza Stefania Figliuzzi: «Uscire dal silenzio è possibile: il nostro è uno spazio di ascolto protetto e gratuito pronto ad accogliere e sostenere ogni donna»
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Assunta Currà, a destra la casa teatro del femminicidio
Il centro antiviolenza “Attivamente Coinvolte” «partecipa al dolore della famiglia della vittima di Mileto, Maria Assunta Currà, che è stata uccisa dal marito nel contesto di una separazione. Non è una tragedia privata né un fatto eccezionale - si legge in una nota -, è l’ennesima espressione di una violenza strutturale e trasversale ancora profondamente radicata nei nostri territori come nel resto del Paese, che colpisce l’autodeterminazione delle donne e la loro libertà di scegliere, di lasciare, di sottrarsi alle violenze di genere».
La vicinanza del Centro antiviolenza, si legge più avanti, «vuole essere prima di tutto un segno di profondo rispetto per la vittima e di vicinanza alla sua famiglia e a una comunità ferita nel profondo».
«Il nostro sostegno per testimoniare che nessuna donna è dimenticata», dichiara l’avvocato Stefania Figliuzzi, presidente del centro Antiviolenza regionale, unico riconosciuto e autorizzato al funzionamento nella provincia di Vibo Valentia.
«La nostra partecipazione è una preghiera collettiva per lei e per tutte le donne che in questo momento stanno vivendo la spirale delle violenze tra le mura domestiche, luoghi che dovrebbero essere posti sicuri e che invece si trasformano in trappole di sofferenza».
E ancora, «il nostro intervento non è solo un atto di memoria, ma un appello urgente e accorato: il centro antiviolenza desidera parlare direttamente a chi oggi ha paura. “Non siete sole” è il messaggio che l’Associazione vuole gridare con la forza della solidarietà. Uscire dal silenzio è possibile: il centro antiviolenza è uno spazio di ascolto protetto e gratuito, con personale esperto e formato, pronte ad accogliere e sostenere ogni donna nel suo percorso di libertà e rinascita. Di fronte all'ennesima tragedia che colpisce la nostra Calabria, “Attivamente Coinvolte” ribadisce che la lotta alle violenze di genere deve essere un impegno quotidiano, culturale e istituzionale, affinché l'amore non sia mai più confuso con il possesso».



