Il prototipo realizzato dai ragazzi dell’Istituto tecnico è capace di sfidare un avversario umano al gioco della morra e vincere studiando le sue mosse iniziali. La premiazione a Cattolica
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Un importante e ulteriore riconoscimento è stato ottenuto dall’Istituto d’istruzione superiore Itg, Iti e Ite di Vibo Valentia, che ha conseguito il secondo posto nella decima edizione dei Campionati nazionali di robotica. La manifestazione, incoraggiata dal ministero dell’Istruzione e del merito, si è svolta a Cattolica l’11 e il 12 maggio scorsi, ed ha visto la presenza di 84 istituti e 120 squadre provenienti da tutta Italia.
Il team dell’Iis di Vibo Valentia, composto dagli studenti Gregorio Antonio Curello, Giuseppe Galloro e Francesco Roselli, in rappresentanza delle classi degli indirizzi di Elettronica e Informatica coinvolte nel progetto e guidato dai docenti referenti Antonio Siciliano e Giuseppe Catania, ha partecipato alla categoria “Inventa il tuo gioco”, esponendo il progetto “Twin Hand Robot”, una mano robotica capace di sfidare un avversario umano nel gioco “sasso, carta, forbice”.
Il sistema ha utilizzato l’intelligenza artificiale in grado di consentire anticipazioni e previsioni, permettendo al robot di analizzare e apprendere progressivamente le abitudini dell’avversario e migliorare nel tempo le proprie strategie di gioco. Nella finale dei Campionati di robotica, rivolti agli studenti degli istituti secondari di secondo grado per incentivare percorsi interdisciplinari e multidisciplinari con particolare attenzione alle discipline Stem, ogni team selezionato ha presentato i propri modelli davanti a una giuria tecnico-scientifica, confrontandosi sulle soluzioni adottate e sulle competenze sviluppate.
Soddisfazione ed elogi per l’importante risultato sono stati espressi dalla dirigente scolastica Maria Gramendola agli studenti e ai docenti referenti Siciliano e Catania.
«Vedere i ragazzi sul podio - hanno espresso i docenti - rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. Siamo partiti con tanta voglia di fare, poiché non avevamo nessuna esperienza in questa competizione. A guidarci è stata un’idea ambiziosa e la determinazione di mettersi in gioco. In pochissimo tempo siamo riusciti a costruire un prototipo innovativo, frutto di un autentico lavoro di squadra. L’arma vincente è stata l’“interdipendenza positiva”: la capacità dei ragazzi di condividere il proprio talento individuale al servizio del successo collettivo. Noi docenti abbiamo cercato di guidarli e accompagnarli durante la competizione, ma il merito di questa medaglia d’argento è soprattutto loro, che hanno dimostrato di valere sul campo, confrontandosi con scuole provenienti da tutta Italia. Un sentito ringraziamento - hanno concluso - va alla nostra dirigente Maria Gramendola per aver creduto in questo progetto e per averci sostenuto, contribuendo a confermare la vocazione della nostra scuola come polo d’eccellenza per l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei talenti».

