«L’uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire» (Leonardo da Vinci).

La medicina interna “scende in piazza” per avvicinarsi alla cittadinanza e far conoscere le attività di prevenzione in un contesto diverso, al di fuori dei luoghi istituzionali di cura. Le piazze delle più importanti città italiane faranno da cornice alla “Giornata Nazionale della Prevenzione”, organizzata da medici e infermieri di Fadoi e Anoi, che collaboreranno per sensibilizzare i cittadini sul corretto stile di vita da adottare nelle varie fasi della vita per prevenire alcune malattie e per evitare l’aggravamento di altre.

In Calabria l’evento si terrà in Piazza Municipio di Vibo Valentia, dalle ore 10 alle ore 17, coordinato dalla presidente regionale FADOI, dr.ssa Desirée Addesi, dirigente medico internista presso l’azienda ospedaliera universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, insieme alla Società degli infermieri internisti “ANIMO”, referente regionale Ercole Enrico Malerba, e con il patrocinio del Comune di Vibo Valentia, del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Vibo Valentia, dell’OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) e con il supporto della Croce Rossa Italiana - comitato di Vibo Valentia.

Presso gli stand, una ventina di operatori sanitari, tra medici e infermieri di Medicina Interna e volontari, si renderanno disponibili per svolgere attività di visita medica, rilievo dei parametri vitali, raccolta anamnestica ed attività di counseling e per divulgare la prevenzione sotto i suoi molteplici aspetti (stile di vita, dieta bilanciata, terapia adeguata ecc.) previo consenso dei pazienti. Verrà inoltre distribuito materiale medico informativo, prodotto dalla Fondazione FADOI. I cittadini potranno usufruire gratuitamente della misurazione di alcuni parametri, tra i quali la pressione arteriosa, la glicemia, il colesterolo. Sarà, inoltre, possibile ricevere informazioni per migliorare il proprio stile di vita attraverso una sana alimentazione individuando strategie e percorsi per condurre una vita attiva.

«È una scelta fortemente voluta da noi, medici e infermieri internisti - viene evidenziato dagli organizzatori - che da sempre ci occupiamo delle malattie acute e croniche più frequenti della popolazione, come ipertensione arteriosa, diabete, obesità, dislipidemia, scompenso cardiaco, bronchite cronica, infezioni. Gli ambiti della prevenzione abbracciano molti aspetti del malato cronico fragile, che sempre più spesso giunge alla nostra osservazione nelle corsie dell’Ospedale, ma appare quanto mai urgente e necessaria una presa di coscienza e una modifica dello stile di vita da parte della popolazione anche al fine di ridurre i costi sociali».

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di evitare l’affollamento dei reparti ospedalieri, che si trovano già in affanno a causa della carenza di personale medico e infermieristico.

In Calabria, il 100% dei reparti di Medicina Interna è in overbooking. La presidente regionale FADOI sottolinea come la principale criticità della regione, oltre alla cronica carenza di personale, è rappresentata dall’assenza di una rete territoriale efficace in grado di gestire il paziente cronico evitando l’accesso improprio al Pronto soccorso.

«I contesti socio-economici - ha inoltre rimarcato Desirée Addesi - spesso aggravano ulteriormente la situazione. L’utenza affida all’ospedale il bisogno di risposte non solo sanitarie, ma anche sociali. La Medicina Interna, che rappresenta l’imbuto in cui confluiscono pazienti e fragilità complesse, deve essere riclassificata e potenziata in mezzi e risorse umane».

La prevenzione, in sintesi, viene indicata come il primo strumento a disposizione per migliorare la salute di tutti. «Un grammo di prevenzione vale un chilo di cure» (Benjamin Franklin, 1731).