Grande successo per la seconda edizione di “Monterosso in Panda”, andata in scena domenica 30 agosto a Monterosso Calabro. Fin dalle prime ore della giornata, il parcheggio di Via Roma e le strade circostanti si sono riempiti di Fiat Panda di ogni serie, modello e anno, trasformando il centro del paese in un’insolita esposizione a cielo aperto.

Un colpo d’occhio che ha confermato la crescita di una manifestazione che, in appena due edizioni, ha saputo attirare partecipanti e appassionati anche da molto lontano.

Prima della partenza del giro panoramico, il presidente del comitato Gianluca La Marca ha rivolto un saluto ai presenti, sottolineando la soddisfazione per il risultato raggiunto: «Vedere questo parcheggio e questa strada pieni di Panda fa davvero un certo effetto e, dopo tutto il lavoro fatto, è una bella soddisfazione».

La Marca ha quindi ringraziato l’amministrazione comunale e il sindaco Antonio Lampasi per la disponibilità dimostrata nelle settimane di preparazione, insieme allo staff e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai genitori di Gianluca e a Mariateresa Mazzara, Domenico Puzzello, Pasquale Galati, Fabrizio Mazzara, Marco Pizzonia, Lucia Puente, Michele Pisani, Domenico Sbriglio e Sofia Martino per il prezioso aiuto. Tra i ringraziamenti anche Pasquale e Gloria Martino, che non sono riusciti a essere presenti durante la giornata, oltre a Silvia Crispino, Pino de "U paninazzu" e a tutti coloro che, in modi diversi, hanno dato una mano.

Un contributo importante è arrivato anche da Giuseppe Pizzonia, che ha permesso di inserire nell’area espositiva una grande Panda, diventata uno dei punti di maggiore curiosità per i partecipanti.

La DJ Panda e le storie arrivate da lontano

Tra le attrazioni più originali della seconda edizione c’è stata la DJ Panda, nata da un’idea iniziale di Matteo Soscia e successivamente sviluppata da Gianluca insieme a Domenico P., che ne ha curato la realizzazione. Una Panda prima serie trasformata in una vera postazione da DJ, capace di attirare l’attenzione e diventare uno degli elementi più fotografati della manifestazione.

Ma a rendere particolare “Monterosso in Panda” sono state soprattutto le storie portate con sé dalle automobili.

È il caso di Ginapandina, partita da Vicenza e arrivata a Monterosso Calabro dopo tre giorni di viaggio pur di partecipare al raduno. Una trasferta che racconta bene il legame costruito attorno a un modello automobilistico capace di andare oltre la semplice passione per le quattro ruote.

C’è poi chi ha scelto di tornare dopo aver preso parte alla prima edizione. Tra questi Giovanni Lombardo, arrivato da Riesi, e Franco Noce, proveniente da Casali del Manco, nuovamente presenti a Monterosso per condividere anche il secondo appuntamento.

Sono presenze che testimoniano come la manifestazione stia assumendo una dimensione più ampia rispetto a quella di un semplice raduno: un'occasione per incontrarsi, conoscere nuove persone e condividere una passione comune, anche dopo aver percorso centinaia di chilometri.

La carovana e le premiazioni

Dopo il ritrovo, le Panda hanno lasciato il parcheggio per il giro panoramico, formando una lunga carovana che ha attraversato il territorio prima di fare ritorno nell’area della manifestazione.

La giornata è quindi proseguita tra musica, intrattenimento e premiazioni. Il riconoscimento per il conducente più anziano è andato ad Antonio Galati, classe 1938, mentre quello per il conducente più giovane è stato assegnato ad Alessandra La Serra, classe 2008.

A Ginapandina è stato invece assegnato il premio per la Panda arrivata da più lontano, a conclusione del lungo viaggio partito da Vicenza.

Tre riconoscimenti che hanno raccontato, da prospettive diverse, uno degli aspetti più caratteristici della manifestazione: la capacità della Panda di mettere insieme generazioni e provenienze differenti, dagli automobilisti che hanno condiviso con questo modello una parte importante della propria vita ai più giovani che continuano ad apprezzarlo.

Durante la serata si è svolta inoltre l’estrazione gratuita di tre premi riservata agli iscritti. Il primo consisteva in un buono per quattro pneumatici per Fiat Panda offerto da Tessilgomma; il secondo in quattro pneumatici Ziarelli Mario 145/80 R13 Cruiser per Fiat Panda; il terzo in un tagliando completo per Fiat Panda presso l’Officina O.C.R.A.M.

La comicità di Santo Palumbo chiude la giornata

A chiudere la serata è stato lo spettacolo di Santo Palumbo, comico conosciuto dal pubblico di Zelig, che ha portato sul palco la propria comicità regalando risate e momenti di spensieratezza al numeroso pubblico presente.

Al di là delle automobili, del giro panoramico, della musica e delle premiazioni, però, il bilancio della giornata restituisce soprattutto il valore umano dell'iniziativa.

«Rimangono soprattutto le persone», è il senso che accompagna il bilancio della manifestazione: persone di età e provenienze diverse che magari fino a poche ore prima non si conoscevano e che, grazie a una Panda, si sono ritrovate a condividere una giornata, una risata, un ricordo o semplicemente la stessa passione.

Dietro la riuscita dell’evento ci sono stati mesi di organizzazione, impegno e collaborazione, con un lavoro diventato ancora più intenso negli ultimi giorni prima della manifestazione. Uno sforzo ripagato dalla partecipazione, dall’affetto del pubblico e dall’atmosfera creatasi durante l’intera giornata.

La seconda edizione di “Monterosso in Panda” si chiude così con grande soddisfazione e con la consapevolezza che l’iniziativa stia assumendo un significato che va oltre il semplice raduno automobilistico.

Una festa capace di valorizzare Monterosso Calabro, mettere in contatto persone provenienti da luoghi diversi e trasformare una delle automobili più amate d’Italia in un’occasione di amicizia, condivisione e comunità.

Per un giorno, ancora una volta, Monterosso Calabro ha viaggiato rigorosamente a bordo di una Panda.