Teatro Comunale tutto esaurito, swing e imitazioni sul palco, poi spazio alla musica dei giovani e all’impegno sociale. A Vibo Valentia il Massimo Lopez Show ha coinvolto la città anche oltre lo spettacolo: al termine della serata, i ragazzi dell’associazione Il Dono hanno curato l’apericena, mentre nel foyer gli spettatori hanno potuto provare VIBOX, il jukebox emozionale ideato dagli studenti del Conservatorio “Fausto Torrefranca”. Lo spettacolo, organizzato da AMA Calabria, è andato in scena sabato 24 ottobre.

La musica e le imitazioni sul palco

Accompagnato dalla Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio, Massimo Lopez ha alternato interpretazioni musicali, imitazioni e momenti comici, passando dai classici dello swing alla comicità. Il pubblico ha riempito il Teatro Comunale, con il sold out registrato già nelle settimane precedenti. Lo spettacolo ha avuto la direzione artistica di Alessandro Lopez ed è stato prodotto da Stemal srl.

Una passeggiata alla scoperta della città

La giornata era iniziata nel pomeriggio con una passeggiata culturale curata da dottoressa Mariangela Preta e organizzata in collaborazione con i due Rotary Club cittadini. Il percorso ha proposto ai partecipanti un’occasione per conoscere la storia e il patrimonio artistico di Vibo Valentia.

Al termine dello spettacolo, AMA Calabria ha offerto un apericena durante il quale Massimo Lopez si è trattenuto con il pubblico. A preparare e servire il buffet sono stati i ragazzi dell’associazioneIl Dono, presieduta da Marenza Farfaglia e impegnata nel sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

L’iniziativa ha avuto anche una ricaduta sul territorio: cibo e pietanze sono stati destinati dall’associazione ad alcune famiglie in difficoltà.

VIBOX, sei emozioni in musica

Nel foyer del teatro era installato VIBOX, il jukebox emozionale ideato dagli studenti del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio statale di musica “Fausto Torrefranca” nell’ambito del progetto regionale “Risonanza che cura”.

Prima e dopo lo spettacolo, gli spettatori hanno potuto scegliere tra sei emozioni, ciascuna associata a un brano originale composto dagli studenti. Anche Massimo Lopez ha provato l’installazione, che unisce musica, tecnologia e percezione emotiva.