La Valle del Mesima si racconta attraverso un nuovo percorso fatto di natura, archeologia, tradizioni, sapori e mestieri. Dopo mesi di lavoro condiviso prende vita “Le Vie del Mesima”, il progetto che mette insieme diverse realtà del territorio con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica capace di valorizzare l’identità più autentica dell’area.

Un viaggio tra la Magna Grecia e il Mediterraneo, come recita il progetto, che attraversa luoghi, memorie e attività locali attraverso otto itinerari esperienziali pensati per far conoscere il patrimonio naturale e culturale della valle.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese agricole, operatori turistici, artigiani, strutture ricettive e realtà culturali che hanno scelto di fare rete per proporre un modello di turismo sostenibile, legato alle peculiarità dei luoghi e alle storie delle comunità che li abitano.

“Le Vie del Mesima” propone esperienze che spaziano dalla scoperta della natura alla conoscenza delle antiche tradizioni. Tra i percorsi inseriti nel progetto c’è “Mesima al tramonto”, dedicato al Museo e ai racconti di storia e degustazione dei prodotti locali, e “Il filo di Athena”, un laboratorio sulle tradizioni tessili della Magna Grecia ospitato a Rosarno.

La natura è protagonista con le “Rotte del Mesima”, un’escursione naturalistica tra birdwatching e racconti sulla navigabilità del fiume all’interno della Riserva naturale regionale Foce del Fiume Mesima. Spazio anche all’enogastronomia con “Vino e radici”, percorso tra vigneti storici, degustazioni e sapori del territorio di Motta Filocastro.

La tradizione agricola e il rapporto con il mare trovano spazio negli itinerari dedicati a “L’oro del Mesima”, tra api, miele e antichi saperi della costa tirrenica, e a “Il porto sommerso di Medma”, esperienza di snorkeling alla ricerca delle testimonianze dell’antico porto di Medma nelle acque di Nicotera.

Completano il programma “Argilla e memoria”, laboratorio di ceramica immerso nel verde della pineta di San Ferdinando, e “Le forme del profumo”, percorso tra bergamotto, artigianato e memorie della Calabria mediterranea a Varapodio.

Il progetto nasce da un’idea di valorizzazione condivisa di un territorio che per oltre duemila anni è stato punto di incontro tra popoli, culture e commerci. La Valle del Mesima, attraversata da percorsi naturali e storici, torna così a essere raccontata attraverso una rete che unisce passato e futuro.

«Un risultato importante non solo per gli otto itinerari esperienziali realizzati, ma soprattutto per la rete territoriale che si è creata», spiegano i promotori, sottolineando il valore della collaborazione tra soggetti diversi che hanno scelto di lavorare insieme. «Istituzioni, associazioni, imprese agricole, operatori turistici, artigiani, strutture ricettive e realtà culturali hanno deciso di fare squadra per costruire un’offerta turistica sostenibile, autentica e profondamente legata alla storia e alle tradizioni del territorio».

Alla base dell’iniziativa c’è l’idea che il patrimonio locale possa diventare occasione di sviluppo attraverso la costruzione di relazioni e nuove opportunità. «Perché il futuro dei territori si costruisce insieme, creando relazioni, valorizzando identità e generando nuove opportunità di crescita sostenibile», è il messaggio che accompagna il progetto.

Gli itinerari de “Le Vie del Mesima” sono rivolti a coppie, famiglie, gruppi e appassionati di natura, cultura e tradizioni locali, con attività che intrecciano ambiente, storia, artigianato e gastronomia. Il calendario delle esperienze e le modalità di prenotazione sono disponibili attraverso i canali della Riserva naturale regionale Foce del Fiume Mesima.