In programma la presenza di relatori da più università, tre aziende tessili calabresi e la lettura del mito di Aracne dalle Metamorfosi di Ovidio accompagnata da pianoforte e arpa. Appuntamento il 4 luglio
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C'è un filo che attraversa il tempo, lega il mito alla memoria dei luoghi e arriva fino alle mani di chi ancora oggi custodisce antichi saperi. È da questa immagine che prende forma il convegno pubblico “L'arte dell'ordito e della trama: dal gesto più antico, dal primo nodo”, promosso dal Club per l'Unesco di Tropea e in programma a Nicotera il 4 luglio 2026, alle 18.30, nel Chiostro del Comune.
L'iniziativa, inserita tra le attività preliminari del Piano annuale del Club, propone una riflessione sulla tessitura non solo come pratica artigianale, ma anche come patrimonio identitario, linguaggio simbolico e strumento di trasmissione culturale. Al centro del progetto c'è l'idea di Teresa Cimino, che interpreta ordito e trama come un sapere capace di unire antropologia, memoria comunitaria, pedagogia e inclusione, contrastando la progressiva perdita di conoscenze tramandate per generazioni.
Il convegno si sviluppa lungo il percorso “Mythos e Logos”, intrecciando psicologia, antropologia, pedagogia e imprenditoria. La tessitura diventa così il punto di partenza per raccontare un'eredità fatta di gesti, simboli, tinture naturali, tecniche manuali e relazioni sociali, che conserva ancora oggi una funzione educativa, culturale e persino terapeutica, offrendo al tempo stesso spunti sulla sostenibilità e sul valore del Made in Italy.
A promuovere l'iniziativa sono Francesco Rascaglia, rappresentante del Club per l'Unesco di Tropea a Nicotera, e Gabriele Sganga. Il confronto prenderà le mosse dalla memoria dell'area grecanica per aprirsi a una riflessione sul patrimonio culturale immateriale, individuando in Nicotera, erede della Magna Grecia, uno dei luoghi simbolici da cui rilanciare il valore dei saperi manuali.
Il programma prevede i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Marasco, del presidente del Club per l'Unesco di Tropea Giuseppe Maria Romano e dello stesso Francesco Rascaglia. Interverranno Teresa Cimino, responsabile scientifica e docente specializzata, Silvestro Malara, docente a contratto all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Luigia Angela Iuliano, responsabile Arsac per la Calabria.
La moderazione sarà affidata a Gabriele Sganga, professore all'Università Cattolica di Roma. È previsto inoltre un momento di lettura con l'attore e regista Saverio Vallone, dedicato al mito di Aracne e Atena tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, accompagnato dagli interventi musicali di Giuseppe D'Aloi al pianoforte e Francesca Ferraro all'arpa.
Accanto agli approfondimenti culturali e scientifici, il convegno ospiterà anche le esperienze di alcune realtà del comparto tessile calabrese, con i contributi di Bossio Fabbrica Tessile, Maison Deodato e Celestino Tessuti d'Arte, chiamate a testimoniare il legame tra tradizione, produzione e creatività contemporanea.
L'obiettivo è riunire studiosi, istituzioni, comunità locali, imprese artigiane e operatori culturali per valorizzare la tessitura come patrimonio immateriale e risorsa per lo sviluppo dei territori, nel segno della tutela della diversità culturale e della trasmissione del sapere.

