La tradizione gastronomica e la voglia di stare insieme hanno animato Pernocari nella notte del 14 agosto, quando la frazione di Rombiolo ha ospitato la 36ª Sagra della Patata, organizzata dall’Associazione culturale “Don Cristoforo Mazza”. Piazza Don Mazza si è riempita di visitatori per uno degli appuntamenti ormai consolidati dell’estate vibonese.

Una manifestazione che anche quest’anno ha puntato sull’incontro tra cucina tradizionale, prodotti del territorio e intrattenimento, con una macchina organizzativa sostenuta dal lavoro dei soci dell’associazione, impegnati nella logistica, nell’allestimento e nella gestione degli stand.

Le “crurude” protagoniste della serata

Al centro della festa, naturalmente, la patata e le numerose preparazioni che caratterizzano la cucina locale. Protagoniste assolute sono state le “crurude”, le tradizionali frittelle di patate, preparate dalle donne del paese seguendo ricette e tecniche tramandate di generazione in generazione.

Un patrimonio gastronomico che continua così a essere custodito e riproposto durante una manifestazione arrivata alla sua 36ª edizione e capace di richiamare ogni anno residenti e visitatori.

Il percorso gastronomico ha proposto anche gnocchi al sugo, salsiccia e patate, peperonata, crocchette di patate e affettati misti, accompagnati dal vino locale. Alla preparazione dei piatti ha contribuito anche lo chef Giuseppe Purita.

Musica e balli in piazza

Alla componente gastronomica si è affiancato l’intrattenimento musicale. A scandire la serata è stato il dj Giuseppe De Rito, che ha portato a Pernocari il format “L’Italia che balla”, coinvolgendo il pubblico fino a tarda sera.

Secondo gli organizzatori, il risultato della manifestazione è stato reso possibile soprattutto dall’impegno dei soci e dalla collaborazione delle persone del paese, che hanno lavorato alla preparazione e all’accoglienza dei numerosi partecipanti.

La 36ª Sagra della Patata si conferma così uno degli appuntamenti dedicati alla tradizione popolare e gastronomica del territorio di Rombiolo, con una formula che unisce cucina, musica e valorizzazione delle consuetudini locali.