Alla primaria dell’Istituto comprensivo Rombiolo-San Calogero-Cessaniti, in occasione della Festa dei Nonni, gli anziani hanno raccontato agli alunni della Primaria esperienze, abitudini e cambiamenti della società. Spazio anche a canzoni, domande e momenti di allegria insieme
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Ricordi di un tempo, abitudini ormai cambiate, tradizioni tramandate e tante domande dei più piccoli. Nei giorni scorsi la Scuola primaria di Rombiolo ha trasformato la Festa dei Nonni in un’occasione di incontro tra generazioni, coinvolgendo gli alunni dell’Istituto comprensivo Rombiolo-San Calogero-Cessaniti in una giornata dedicata alla memoria e al patrimonio di esperienze custodito dai più anziani.
L’iniziativa, organizzata dai docenti del plesso, ha visto protagonisti tutti i bambini della primaria, chiamati non soltanto a celebrare i propri nonni ma soprattutto ad ascoltarli. Gli ospiti intervenuti a scuola hanno infatti raccontato episodi della loro vita, consuetudini e tradizioni del passato, offrendo agli alunni la possibilità di confrontare la realtà di ieri con quella di oggi e di scoprire quanto sia cambiata la società nel corso degli anni.
Il dialogo tra bambini e nonni
Ne è nato un dialogo fatto di curiosità e testimonianze, con i bambini che hanno rivolto numerose domande ai nonni, mostrando interesse per storie e esperienze spesso molto lontane dalla loro quotidianità. A scandire la giornata sono state anche canzoni dedicate ai nonni, preparate dagli alunni, insieme ai momenti più leggeri e divertenti.
A portare una nota di allegria è stata anche Antonella Barletta, che con scherzi e simpatia ha coinvolto bambini e adulti contribuendo al clima festoso dell’iniziativa.
La memoria come patrimonio comune
Una giornata che, al di là della ricorrenza, ha dunque puntato sul valore della memoria condivisa e del dialogo tra generazioni, facendo della scuola un luogo nel quale esperienze diverse possono incontrarsi e diventare patrimonio comune.
Il dirigente scolastico Angelo Stumpo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai docenti e per la partecipazione degli alunni e delle famiglie, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di mettere al centro la persona, la comunità e il rapporto tra generazioni.

