Circondata da familiari, amici e istituzioni, la signora originaria di Nardò ha celebrato un secolo di vita tra ricordi e gratitudine: «Ho ricevuto tanti onori che neanche una regina»
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Un lieto evento che ha visto riunita simbolicamente, tutta la comunità di Santa Domenica di Ricadi, per festeggiare i cento anni della signora Rita Giuranna. I due figli, Pino e Tonino, i familiari, i nipoti, Federico, Andrea ed Erica, i parenti e molti amici, hanno voluto celebrare l’ambito traguardo dei cento anni. La signora Rita è nata a Nardò, in provincia di Lecce, nel lontano 18 aprile del 1926.
Un incontro carico di affetto e di garbo, organizzato dai parenti più stretti, per una donna dolce, umile e determinata.
Era presente anche il sindaco del Comune di Ricadi, Nicola Tripodi, che, con un abbraccio carico di tenerezza, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, ha consegnato alla festeggiata, un fascio di fiori, la fascia tricolore di primo cittadino e una targa per il "raggiungimento di questo traguardo”.
Rita Giuranna, si sposò nel 1959 e ha vissuto per oltre sessant’anni nella nostra terra; di sé dice di essere stata moglie, madre e nonna. Nonostante l’età ricorda con lucidità le sue prime impressioni all’arrivo in Calabria, a Palmi, dove fu subito colpita dalle montagne che non aveva mai visto, abituata alle pianure pugliesi, e poi tanti alberi. Tanto da chiedersi: «Dove sono arrivata».
La signora, ha ricordato il momento in cui venne presentata ai parenti del marito Domenico, che lavorò in polizia penitenziaria dopo la seconda guerra mondiale, in cui trascorse due anni in un campo di concentramento. Durante quell’incontro i parenti la definirono «pulita» e lei chiese al marito se avesse il viso sporco; solo dopo capì che “pulita” significava bella, carina.
Dopo una breve preghiera e la benedizione di tutti i presenti impartita da don Giuseppe, è seguito un rinfresco, il brindisi con l’augurio di una lunga vita ed il taglio della torta a cui la dolce nonnina, non ha voluto sottrarsi.
La signora Rita ha ringraziato di cuore tutti i presenti, si è detta commossa per aver visto tutti e per aver ricevuto «tanti onori che neanche una regina», dopo aver invocato l’aiuto di Dio.

