Un racconto per immagini che intreccia storia, tradizioni e presenza umana nel cuore del Parco regionale delle Serre. È il calendario 2026 nato dalla collaborazione tra l’Ente Parco e l’azienda Mangiatorella, promotori di un contest fotografico che ha coinvolto appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia. La presentazione ufficiale e la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici si sono svolte al Valentianum di Vibo Valentia, alla presenza di numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali.

Parco Regionale delle Serre e Mangiatorella hanno presentato il calendario 2026. Ieri a Vibo la premiazione delle dodici fotografie vincitrici del contest. Un progetto che da quattro anni unisce aziende e istituzioni.

Dodici fotografie per dodici mesi, scelte tra migliaia di scatti per raccontare le Serre attraverso il tema dell’edizione 2026: “Le Orme dell’uomo”. Un filo conduttore che mette al centro i segni lasciati dalla presenza umana nel tempo, le attività tradizionali, i mestieri e il rapporto profondo tra comunità e territorio.

«Questo è un momento molto particolare perché coincide con la fine dell’anno e con la presentazione dei vincitori del concorso fotografico – ha spiegato Francesco Federico, direttore marketing di Mangiatorella –. Vengono premiate le dodici foto che comporranno il calendario 2026. Il tema scelto quest’anno è stato “Le Orme dell’uomo”, intese come segni della presenza umana nella storia del Parco e delle attività che qui si sono svolte nei secoli».

Gli scatti selezionati conducono soprattutto nelle aree interne e più impervie dei comuni del Parco delle Serre, luoghi capaci di evocare antichi saperi e un legame autentico con la terra. «Sono immagini che ricordano in modo originale e romantico l’identità di questo territorio – ha aggiunto Federico –. Mangiatorella vive questo territorio, è nata qui e si nutre di questa terra. Insieme al Parco vogliamo lanciare un segnale sull’importanza di non abbandonare questi luoghi, ma di custodirli e valorizzarli».

Il contest, aperto a tutti e non riservato ai professionisti, ha registrato un’ampia partecipazione. Una giuria tecnica ha selezionato le dodici migliori fotografie, premiando la qualità artistica e la coerenza con il tema proposto. La fotografia vincitrice è risultata “Gli Uomini di Fuoco” di Veronica Servadio, uno scatto che immortala l’antica attività dei carbonai e le caratteristiche cataste di legna a forma piramidale utilizzate per la produzione del carbone.

Un progetto che testimonia anche l’evoluzione del ruolo dell’Ente Parco, come sottolineato dal presidente del Parco regionale delle Serre, Alfonsino Grillo: «In questi anni siamo passati da ente amministrativo a soggetto attivo sul territorio. Dal 2022 abbiamo avviato un percorso con aziende private, come Mangiatorella, che non si limita alla natura ma abbraccia borghi, cultura, spiritualità e oggi anche l’aspetto antropologico del Parco».

Dai circa cinquanta partecipanti della prima edizione si è arrivati oggi a migliaia di fotografie inviate. «Un dato che ci rende orgogliosi – ha aggiunto Grillo –. Il nostro obiettivo è coinvolgere turisti e appassionati che spesso riescono a cogliere scorci di nicchia, raccontando un Parco vissuto: non un museo a cielo aperto, ma una realtà

viva, attraversata dall’uomo nel rispetto della tutela e della salvaguardia».

A ribadire il valore culturale dell’iniziativa è stato anche il direttore del Parco regionale delle Serre, Francesco Pititto: «Per il quarto anno consecutivo presentiamo il contest fotografico dal quale nasce il calendario ufficiale del Parco. Dodici scatti di grande spessore artistico, realizzati da dodici autori che mettono la loro arte a disposizione della collettività».