Il centro storico di Vena Superiore si prepara a rivivere l’atmosfera autentica del Natale con il ritorno del presepe vivente itinerante, in programma sabato 27 dicembre 2025 a partire dalle ore 17. L’appuntamento, ormai entrato a far parte delle tradizioni più sentite del territorio, raggiunge quest’anno la sua quinta edizione e promette di trasformare il borgo antico in un grande palcoscenico a cielo aperto.

L’iniziativa nasce dall’impegno della parrocchia San Nicola Vescovo, con la collaborazione dell’associazione Venoti S.N. e il patrocinio del Comune di Vibo Valentia. Un lavoro corale che coinvolge l’intera comunità e che punta a coniugare spiritualità, memoria storica e partecipazione popolare, offrendo a residenti e visitatori un’esperienza immersiva nella rievocazione della Natività.

Il percorso del presepe vivente si snoda tra le strade e i vicoli del centro storico attraverso ventinove postazioni, ognuna delle quali racconta uno spaccato della vita quotidiana di un tempo. Le scene dedicate ai vecchi mestieri animano il borgo con la presenza del fabbro, del fornaio, del mugnaio, del ricottaro, delle ricamatrici e delle botteghe artigiane, ricostruite con cura nei dettagli per restituire un’immagine fedele della tradizione contadina e artigiana locale.

Grande spazio è riservato anche alle usanze venesi, che trovano espressione nella preparazione delle frittelle e delle cururicchie, così come nella cottura del pane nei forni tradizionali. Profumi, gesti antichi e scene di vita quotidiana accompagnano il cammino dei visitatori, creando un’atmosfera calda e suggestiva che coinvolge tutti i sensi.

Il percorso culmina nella capanna della Natività, cuore simbolico dell’evento, dove il racconto sacro si intreccia con la dimensione comunitaria e con il desiderio di riscoprire valori semplici e condivisi. Il presepe vivente di Vena Superiore si conferma così non solo come una rievocazione religiosa, ma come un momento di incontro e di identità collettiva, capace di richiamare la magia del Natale e di valorizzare il patrimonio culturale e umano del borgo.