Una ferita che colpisce il tessuto produttivo del territorio, ma anche una risposta collettiva che prova a trasformare paura e isolamento in partecipazione civile. La nuova puntata di Dentro la Notizia, nella sua veste speciale “Lo Stato siamo noi”, condotta dal giornalista Pier Paolo Cambareri, accende i riflettori sulle recenti intimidazioni ai danni di alcuni imprenditori vibonesi e sulla forte mobilitazione antimafia che, nei giorni scorsi, ha attraversato l’area industriale di Vibo Valentia con una partecipata manifestazione pubblica organizzata dalla Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea e che ha visto la partecipazione massiccia di associazioni, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.

Un approfondimento che parte dai fatti, e quindi dagli episodi intimidatori che hanno colpito il mondo dell’impresa, ma che si allarga rapidamente ad una riflessione più ampia sul rapporto tra criminalità organizzata, libertà economica, isolamento sociale e responsabilità collettiva. Al centro della trasmissione le testimonianze dirette degli imprenditori Domenico Fiorillo, titolare della Kernel, e Costantino Foti della Sud Edil Ferro, protagonisti di interviste intense e cariche di significato civile.

Dal racconto di Fiorillo, ai microfoni di Cristina Iannuzzi, emergono il dramma personale vissuto dopo l’agguato, le intimidazioni già subite negli anni precedenti all’operazione Rinascita Scott e le conseguenze che il clima di pressione mafiosa produce anche sul piano economico e produttivo, fino alle collaborazioni sfumate con importanti realtà multinazionali. Ma accanto alla paura trovano spazio anche il sostegno ricevuto dalla cittadinanza e dalle istituzioni e una riflessione severa sul disagio giovanile e sul rischio che le nuove generazioni possano continuare a vedere nella ’ndrangheta un modello di riferimento.

Parole forti e dense di amarezza anche quelle di Costantino Foti, che ripercorrerà i momenti dell’agguato subito, le sensazioni maturate nei giorni successivi e la crescente percezione di insicurezza vissuta dagli imprenditori del territorio. Una testimonianza che toccherà la dimensione familiare e umana della vicenda: il confronto con i dipendenti, le paure condivise in casa, il futuro dei figli e il timore che tanti giovani siano ormai spinti a cercare altrove prospettive di vita e di lavoro.

Ad accompagnare l’analisi della puntata sarà il professor Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria, che offrirà una lettura culturale e sociale del fenomeno mafioso, soffermandosi sul valore educativo della partecipazione, sulla necessità di costruire comunità resistenti e sul significato simbolico della manifestazione antimafia che ha riempito l’area industriale di Vibo Valentia. Una presenza che consentirà di allargare lo sguardo oltre la cronaca, interrogandosi sul ruolo della scuola, delle istituzioni e della società civile nella costruzione di un’alternativa concreta alla cultura mafiosa.

Appuntamento su LaC, alle ore 13, sul canale 11 del Digitale terrestre e sulla piattaforma streaming e on demand LaC Play.