Da Vibo Marina al Giappone, Angelo Bonanno fra i maestri del Karate

Il professore di scienze motorie entra negli annali del Budo, la via delle arti marziali, con una doppia registrazione

Il professore di scienze motorie entra negli annali del Budo, la via delle arti marziali, con una doppia registrazione

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Nel primo giorno del terzo mese dell’anno trenta dell’era Heisei, per dirla in giapponese tradizionale e poetico, si è coronato il sogno portato avanti per trent’anni dal professore Angelo Bonanno, vibonese di nascita, che ora può vantare di essere negli annali di ciò che nella terra del sol levante viene chiamato Budo, cioè la via delle arti marziali. Ad Angelo Bonanno è stata infatti riconosciuta, al di sotto della International Martial Arts & Culture Federation con sede ad Osaka, la doppia registrazione dell’8° Dan Kyoshi (Maestro 8° grado) e del nome della propria scuola di karate in quanto a stile riconosciuto tradizionale per tecnica e lignaggio.Il professor Bonanno, classe ’78 e insegnante di scienze motorie, pratica l’arte marziale del karate sin da bambino approcciandosi contemporaneamente a più stili, fino a viaggiare più volte in Giappone per approfondirla. È proprio nell’isola di Okinawa, culla del karate più antico, che ha approfondito ciò che ora custodisce gelosamente, in quanto gli è stato tramandato dai suoi Sensei (Maestri) che gli hanno anche riconosciuto l’elevato grado che ora riveste, e lo hanno autorizzato ad insegnare il karate sotto l’effige della propria scuola, che egli chiama Taigishinkan cioè scuola di corpo-mente-spirito. Nel corso degli anni ha militato in svariate organizzazioni del settore, portando avanti sempre l’aspetto più tradizionale del karate, cioè il combattimento per difesa personale, seppur maturando esperienze di tipo agonistico e rivestendo sovente incarichi di rappresentanza e coordinamento nazionale per le medesime. Oggi è dedito quasi esclusivamente all’insegnamento dello stile di Karate che egli ha chiamato Kojoryu – Shinzanryu, il quale incorpora tutta la sapienza che gli è stata trasferita dai suoi insegnanti, e collabora con alcune tra le più prestigiose organizzazioni giapponesi tra cui il famoso Dai Nippon Butoku Kai di Kyoto, la International Karate Kobudo Kenshikai Organization di Naha e la suddetta International Martial Arts & Culture Federation che ha inserito il suo prestigioso grado nei suoi registri ufficiali. “L’antico karate di Okinawa – spiega il maestro Bonanno – è un’arte marziale le cui radici si perdono nella notte dei tempi, ma che hanno origine dall’unione dell’antica arte marziale cinese con il sistema di lotta autoctono di Okinawa”. Il karate, però, non è soltanto un completo sistema di combattimento, che forgia mente e corpo, ma anche una disciplina che coltiva la spiritualità, in quanto impregnato della cultura e del folklore locale che permeano la vita degli abitanti di Okinawa, e del Giappone tutto. Angelo Bonanno vive pienamente questa caratteristica del karate tanto da venire affascinato nel tempo da altre discipline della cultura nipponica che oggi pratica professionalmente, come lo Shodo (calligrafia tradizionale), il Haiku (poesia ermetica tradizionale) e il Sushi. Bonanno nel corso degli anni si è interessato contemporaneamente anche ad altre arti marziali come il Nihon Goshinjutsu (difesa personale giapponese con radici nel Jujutsu tradizionale) per il quale riveste il grado 6° Dan Renshi, lo Iaido (arte dell’estrazione rapida della spada) e il Hakutsuru Kikou (stile della Gru Bianca di ginnastica energetica). Un grande lavoro di studio e preservazione, quindi, per un giovane Maestro che, dopo aver insegnato per diversi anni a Vibo Marina, ora si dedica alla divulgazione a livello nazionale delle proprie conoscenze, orgoglio vibonese di dedizione e ricerca interculturale. 

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