Verso Reggina-Vibonese, il derby del cuore di Salvatore Periti

Il preparatore dei portieri del club rossoblù, reggino di Archi, è stato 10 anni con gli amaranto. Tornerà al Granillo da avversario: è lui il grande ex della gara di domenica
Il preparatore dei portieri del club rossoblù, reggino di Archi, è stato 10 anni con gli amaranto. Tornerà al Granillo da avversario: è lui il grande ex della gara di domenica
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Da diverse stagioni a questa parte è una delle colonne della Vibonese. Lo staff tecnico rossoblù si avvale della competenza e della bravura di Salvatore Periti, preparatore dei portieri molto apprezzato e anche uomo società. Uno di fiducia, insomma, che ama sottoporre i suoi portieri a numerosi e inediti sistemi di allenamento e che, per restare al passo con i tempi, ha sostenuto e brillantemente superato anche il corso di match analyst. Sempre in movimento, insomma, sempre sul pezzo. Per lui quella di domenica al Granillo sarà una gara particolare, perché torna a casa, nella sua Reggio, ritrovando da avversario quei colori che ha indossato per dieci stagioni.

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Con Scala e Bigon. Riavvolgiamo il nastro: torniamo al 1986. La Reggina riparte con una nuova società di imprenditori locali. Benedetto è il presidente. Ma ci sono anche Dattola e Nucera, Praticò e Lillo Foti, allora come amministratore delegato. Gabriele Martino, che arriverà a scrivere pagine di storia del club amaranto, è l’allenatore della Berretti. C’è Bigon in panchina con Carminati come secondo. Uno dei portieri è Rosin, figura storica del calcio reggino. Poi c’è un altro che la storia l’avrebbe scritta in seguito, proprio come preparatore dei portieri: Vincenzo Di Palma è il secondo estremo difensore. E proprio a Reggio ha avviato la sua nuova carriera, che l’ha portato fino alla Nazionale, nello staff tecnico di Prandelli. Il terzo portiere è un giovanotto che si divide fra la prima squadra e la formazione giovanile. È nato ad Archi. È un reggino doc. Si chiama appunto Salvatore Periti. Gioca con la Berretti, ma si allena spesso e volentieri con la prima squadra. Resta anche la stagione successiva, quando in panchina arriva Nevio Scala, e si ritrova poi negli anni come colleghi fra i pali Boccafogli e Dadina.

In camera con Toscano. Si forma alla Reggina il giovane Periti e instaura rapporti con tanti compagni che poi ritroverà nel proprio cammino. Uno di questi lo incrocerà domenica sera, perché in quei ritiri con la Reggina come compagno di camera ha avuto anche Mimmo Toscano, l’attuale trainer degli amaranto. A Reggio, Salvatore Periti resta quattro anni e poi va a Rosarno, per avviare la carriera da estremo difensore nei Dilettanti.

Il ritorno. Non è finita qua la sua avventura alla Reggina, perché una volta diventato preparatore dei portieri, giunge il ritorno alla base. Negli anni d’oro della Serie A, allena lui i portieri del Settore giovanile, per ben 6 stagioni. Quindi sono dieci gli anni trascorsi nel club amaranto: eccolo, insomma, il grande ex della gara di domenica. Fra l’altro proprio al Granillo la squadra rossoblù ha festeggiato la storica promozione in Serie C vincendo lo spareggio con il Troina. Ricordi e affetti, per Salvatore Periti, sono in larga parte a Reggio Calabria, ma da diversi anni ormai lavora per la Vibonese, dove è uno dei pilastri del club, apprezzato per serietà, competenza, modi e comportamenti. Mai una parola fuori posto, sempre dedito al lavoro. Fidato collaboratore di qualsiasi allenatore. Domenica il suo unico obiettivo sarà quello di vedere la sua Vibonese conquistare un risultato utile. Ma prima e dopo sarà inevitabile rivolgere uno sguardo al passato per pensare anche a quella che è stata la “sua” Reggina.