Tonno Callipo, ecco il palleggiatore (e avvocato) Davide Saitta

Il 33enne siciliano proveniente da Ravenna si presenta ai tifosi: «Società all’altezza delle grandi d’Italia, non vedo l’ora di conoscere Vibo Valentia»
Il 33enne siciliano proveniente da Ravenna si presenta ai tifosi: «Società all’altezza delle grandi d’Italia, non vedo l’ora di conoscere Vibo Valentia»
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Davide Saitta
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La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ha un nuovo palleggiatore. La società giallorossa ha messo sotto contratto per due anni il 33enne Davide Saitta, nato a Catania e con una interessante carriera in Superlega. L’annuncio ufficiale arriva dalla società intenta in queste settimane a lavorare per allestire il proprio roster in vista della prossima stagione: «Saitta occuperà un posto fondamentale nello scacchiere giallorosso – ha spiegato il direttore sportivo Ninni De Nicolo – per le sue note qualità tecniche e per le competenze acquisite sul campo nella sua lunga esperienza maturata negli anni. Per noi è una soddisfazione vedere aggregarsi al gruppo un atleta del Sud che ha scelto di venire alla Tonno Callipo preferendola rispetto ad altre realtà del Nord Italia e anche d’Europa».

L’atleta siciliano giunge da Ravenna dopo due anni in cui ha dimostrato di essere un leader dalla carica positiva per tutta la squadra. In passato aveva già incontrato il diesse dei calabresi precisamente ai tempi di Molfetta per due stagioni consecutive: nel 2012-13 in A2, dove conquistarono la promozione ed in quella squadra c’era anche il libero Marco Rizzo, e nel 2013-14 in A1. In carriera ha giocato anche all’estero, in Ligue A, con lo Spacer’s Toulouse Volley e il Paris Volley, ma anche al Montpellier.

Adesso l’occasione per lui è a pochi chilometri dalla sua città natale, in Calabria, a Vibo Valentia, dove arriva super motivato: «Sono felicissimo di approdare a Vibo perché ho sempre pensato alla Callipo come una società seria e portatrice di valori importanti e merita di essere messa sullo stesso piano delle società del Nord per capacità e competenze». Gli obiettivi sono chiari: «Oltre all’impegno e al bagaglio tecnico, la mia intenzione è di portare a Vibo Valentia quell’entusiasmo che ho cercato sempre di trasmettere nelle squadre in cui ho giocato. È vero che il palleggiatore con il tempo acquisisce sicurezza ma è anche vero che c’è sempre da imparare: anche in quest’ultima annata a Ravenna ho cercato di migliorarmi sempre mettendomi sempre in discussione». Un carattere che non lascia spazio a dubbi: «Non amo perdere. La nascita di mia figlia mi ha aiutato a smussare un po’ gli angoli e a digerire un po’ di più le sconfitte. Purtroppo nel nostro sport o si vince o si perde, non ci sono pareggi. Cerco di mettermi al servizio della squadra e mi piace essere sincero ed ovviamente ricevere in cambio la stessa cosa. Per me il mio compagno deve essere un alleato per combattere una guerra sportiva, io devo sapere che in campo darà il massimo per me ed io farò la stessa cosa». Il nuovo tecnico giallorosso, Valerio Baldovin, lo conosce: «Abbiamo giocato negli ultimi due anni da avversari, ci siamo fatti del male a vicenda nel senso che un po’ ho vinto io ed un po’ lui. Ho sempre ammirato la sua squadra, Padova, che ha sempre ottenuto ottimi risultati. Sapere che Baldovin sarà il tecnico di Vibo è garanzia di qualità e quindi sono molto contento di poter lavorare con lui».

Arrivare a Vibo ha profumo di casa per Saitta: «Vibo è l’unico baluardo del profondo Sud in Superlega. Ad esclusione della Puglia, io sono stato sempre fuori, quindi per me giocare a Vibo significa anche rappresentare il mio Sud. Tornerò ad apprezzare il calore del nostro pubblico». Un giocatore-avvocato, il palleggiatore siciliano: «Sono riuscito a terminare il mio percorso di studi in Giurisprudenza dopo due anni dal mio matrimonio. È stato un percorso lungo e tortuoso. Non ho mai ottenuto alcuna agevolazione perché il nostro sport non rientra nella categoria del professionismo. Ho fatto tanti sacrifici e devo dire grazie ai miei genitori per avermi stimolato seppur da lontano a studiare e a non mollare». Quanto alla città che è pronta ad accoglierlo, Saitta spiega: «Sono molto curioso di scoprire le bellezze di Vibo. Prometto che con mia moglie Nicoletta programmeremo delle visite. Per sentire proprio un posto bisogna conoscerlo sotto tutti gli aspetti, soprattutto bisogna conoscerne la storia».

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