Superlega, primo centrale in arrivo a Vibo: ecco Enrico Cester

La società giallorossa punta sull’esperienza di un posto 3 che milita nel massimo campionato da ben 15 anni. L’ex Verona: «Sono certo che faremo bene»
La società giallorossa punta sull’esperienza di un posto 3 che milita nel massimo campionato da ben 15 anni. L’ex Verona: «Sono certo che faremo bene»
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Enrico Cester

La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ufficializza il suo terzo volto “nuovo” per la stagione agonistica 2020-2021 dopo il palleggiatore Davide Saitta e lo schiacciatore Thiboult Rossard. Si tratta del centrale trevigiano Enrico Cester, classe ‘88, 204 cm di altezza.

La Callipo dunque mette a segno l’ingaggio del suo primo centrale, puntando soprattutto su un nome tra i più conosciuti in A1. Cester, infatti, può essere definito un veterano della Superlega: reduce dall’ultima stagione al Verona, ha totalizzato finora ben quindici anni in A1 con Sisley Treviso (3 anni) Lube Civitanova (4), Ravenna (2), Castellana Grotte, Latina, San Giustino, Loreto. La lunga militanza nella massima serie è stata interrotta solo da un’annata in A2 a Città di Castello. L’ultima stagione con gli Scaligeri è stata sicuramente positiva per il centrale veneto: 19 gare e 49 set giocati, realizzando 72 punti di cui 6 ace. Ragguardevole lo score registrato finora in carriera che in questa stagione ha superato quota 1500 punti, per la precisione 1563. [Continua]

Il centrale arriva alla corte di Baldovin armato di grande sicurezza e con le idee chiare: «Conosco l’allenatore da un po’ di anni visto che siamo anche corregionali e ci siamo già confrontati telefonicamente. Vedendo i primi nomi che compongono la squadra sono convinto che potremo toglierci qualche bella soddisfazione. Quello su cui dobbiamo puntare tutti e che mi preme maggiormente è riuscire a portare un po’ più di pubblico rispetto a quello dell’anno scorso. Sicuramente avrà influito l’aver dovuto giocare in una città diversa dalla propria sede naturale. Il ritorno della squadra a Vibo, con l’inaugurazione del PalaMaiata, ha fatto vedere infatti che intorno alla Callipo c’è un bel seguito. Posso immaginare che aver giocato sempre in trasferta sia stato complicato soprattutto per i giocatori. Spero che quest’anno riusciremo a lavorare serenamente in modo da ottenere buoni risultati che sono indispensabili affinché la gente si riappassioni».

Hai quasi sempre giocato al Nord non allontanandoti troppo dalla tua città d’origine. Ora come ti immagini quest’avventura al Sud?

«Diciamo intanto che io trascorro molto tempo in Puglia in quanto mia moglie è di Gallipoli quindi il Sud lo conosco benissimo e certo non mi spaventa giocare qui. Dopo otto anni mi sento in un certo senso un figlio adottivo di questa terra».

Secondo te che Superlega sarà considerando gli strascichi della pandemia ed anche il fatto che il torneo avrà una squadra in meno per via della rinuncia di Sora e del trasferimento di qualche big all’estero?

«Qualcuno è andato via ma credo l’abbia fatto esclusivamente per ragioni economiche. Penso che comunque il livello del torneo sia rimasto alto. Aver previsto le retrocessioni aggiunge stimoli per tutti perché altrimenti non ci sarebbe stata competitività tra le squadre. Certo ci sarà la riduzione del budget e si dovrà fare a meno di alcuni sponsor ma la qualità non è venuta meno».

Qual è il contributo che senti di poter apportare alla Tonno Callipo?

«Ormai sono parecchi anni che gioco in Serie A quindi penso che un po’ di esperienza posso trasmetterla ai più giovani, anche sotto forma di consigli. Da loro mi aspetto una buona dose di entusiasmo. A 22-23 anni si è sempre carichi a mille, la loro grinta e forza ci servirà per affrontare al meglio il campionato».

Tirando le somme inizia a prendere forma la nuova Tonno Callipo opera del ds Ninni De Nicolo: alla corte del neo-tecnico Valerio Baldovin (ex Padova) sono arrivati finora il palleggiatore Davide Saitta, lo schiacciatore francese Thibault Rossard ed ora il centrale Enrico Cester. Alle tre new entry si aggiungono i riconfermati Abouba (opposto) e De Falco (schiacciatore).