Ricordare attraverso i gesti e le iniziative è forse il modo più sincero per omaggiare chi non c’è più. Sono in corso i preparativi a Bivona per l'organizzazione della seconda edizione del Memorial Gabriele Matteo, il torneo di calcetto per ricordare i due giovani scomparsi: Gabriele Alessandria, 23 anni, ritrovato senza vita nelle acque di Bivona il 17 agosto 2024 e Matteo Mazzitelli, 21 anni, morto il 7 novembre 2024 a causa delle gravi ferite riportate a seguito di un incidente su una pista di motocross nei pressi di Gioia Tauro. L’evento sportivo si terrà appunto a Bivona, nel campetto vicino la chiesa, e vedrà ai nastri di partenza venti squadre.


Tanta l'emozione lo scorso anno, in occasione della prima edizione, soprattutto nella serata conclusiva che ha visto la partecipazione di tantissimi giovani del comprensorio nonché amici dei due ragazzi.

Il Memorial

Venti squadre ai nastri di partenza mentre il format dovrebbe essere quello della suddivisione in più gironi, per poi passare alla fase a eliminazione diretta. Saranno 37 le partite totali, con quella inaugurale prevista per il prossimo 6 giugno. Atto conclusivo invece in programma il 3 luglio.
Tutto il ricavato, come successo lo scorso anno, andrà in beneficenza e ⁠anche quest’anno, nell'area circostante il campetto, ci sarà la salsicciata con panini e bibite soprattutto per creare momenti di convivialità tra amici e parenti. Molti di loro hanno anche contribuito a raccogliere ulteriore denaro per la buona riuscita dell’evento sportivo.

Un ricordo che vive

Insomma, il dolore certamente non si può annullare e neanche alleviare, il ricordo però può essere un’arma più potente.
Tra gli organizzatori anche il fratello di Gabriele, Federico Alessandria: «Anche quest’anno ho scelto di esserci, pronto ad affrontare tutte le difficoltà e le sfide che l’organizzazione di questo Memorial porterà con sé. Ma se ho scelto ancora una volta di dire sì, è perché in ogni amico che partecipa con il cuore a questo torneo riesco a rivedere Matteo e Gabriele: nel loro entusiasmo, nella loro presenza, nei loro sorrisi. È questo che mi dà la forza di continuare, per Matteo e per Gabriele, affinché il loro ricordo resti vivo attraverso tutte le persone che continuano ad amarli».