Sala stampa dello stadio Luigi Razza colma ma l'argomento non era la Vibonese. La struttura ha infatti ospitato un corso di aggiornamento, organizzato dall'Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) Vibo Valentia incentrato sulla metodologia di allenamento e sulle differenze tra la gestione della prima squadra e quella della Primavera.

A sostenere il corso di aggiornamento curato da Rino Putrino, presidente Aiac Vibo Valentia e alla presenza del presidente Aiac regionale, Girolamo Mesiti, c'era lo staff tecnico della Primavera 2 del Catanzaro e composto dalle seguenti figure: Massimo Costantino (allenatore Primavera 2 US Catanzaro), Cosmo Pugliese (allenatore in seconda Primavera 2 US Catanzaro), Ilario D'Agostino (preparatore atletico Primavera 2 US Catanzaro), Niccolò Brancati (Match Analyst US Catanzaro) e Amedeo Amelio (preparatore dei portieri US Catanzaro).

Le parole di Putrino

Sull'evento si è innanzitutto espresso il presidente Aiac provinciale, Rino Putrino: «Partiamo dal presupposto che non si diventa tecnico quando si finisce di imparare ma si ha sempre bisogno di corsi di aggiornamento che sono necessari sia per la crescita personale che per quella all'interno del gruppo con cui si lavora. La sala, per questo evento, ha raccolto una trentina di tecnici del territorio non tutti ancora associati. È anche uno dei miei compiti, oltre che a portare avanti il lavoro fatto dal mio predecessore Vincenzo Bruni».
Lo staff tecnico chiamato a dirigere il corso di aggiornamento è di primo livello: «Chi si erge a insegnante - continua Putrino - deve conoscere la materia e, soprattutto in queste occasioni, bisogna scegliere il meglio che offre il territorio. La scelta è ricaduta su mister Massimo Costantino, figura alla quale mi lega una profonda stima personale e professionale».

Costantino e un calcio che cambia

In seguito è stato proprio il tecnico giallorosso, Massimo Costantino, a descrivere l'importanza di questi eventi: «Io penso che il confronto nel calcio sia fondamentale, soprattutto nelle nostre categorie che sono in costante aggiornamento, dunque il dialogo diventa necessario per migliorarsi e crescere».
Come detto dal tecnico giallorosso, un calcio che è in continua evoluzione ed è diverso rispetto a qualche anno fa: «Il modo di fare calcio è cambiato anche grazie agli aggiornamenti, perché questo è uno sport che cambia e si evolve così come le varie società. Di conseguenza anche gli atleti sono diversi e hanno un altro modo di approcciarsi».
Un'evoluzione che si rispecchia anche negli allenamenti e nell'avvento della tecnologia: «Rispetto al passato - conclude Costantino - si lavora maggiormente con i video perché hanno un'incidenza più diretta. Oggi si fanno riunioni guardando i video non solo dell'avversario ma anche degli allenamenti che si svolgono, cercando di capire le lacune e gli errori. non c'è dubbio che la tecnologia ha invaso il calcio di oggi».