Castel Caraffa-Paravati era stata sospesa per rissa sul parziale di 1-3. La decisione del giudice sportivo è stata quella di infliggere la sconfitta a entrambe le squadre: «Non è giusto, eravamo in vantaggio e siamo stati provocati»
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È arrivato il responso del Giudice Sportivo in merito alla gara tra Castel Caraffa e Paravati, gara valida per la dodicesima giornata del campionato di Terza Categoria (girone F) sospesa al settantesimo minuto, sul parziale di 1-3 in favore del Paravati, per una rissa creatasi sul terreno di gioco e che ha coinvolto entrambe le squadre ed estendendosi anche sugli spalti. Il responso del giudice sportivo, infatti, è stato quello di infliggere il doppio 0-3 a tavolino a discapito delle due compagini.
Il dissenso del Paravati
Una decisione che non è stata presa bene dal Paravati che ha prontamente fatto sentire la sua voce: «La Asd Nuova Paravati prende atto con profondo rammarico della decisione pubblicata in merito ai fatti di Fabrizia. Desideriamo evidenziare un dato fondamentale: al momento della sospensione definitiva dell’incontro, la Nuova Paravati era in vantaggio per 3-1, con circa venti minuti ancora da disputare. Un risultato maturato sul campo con impegno, sacrificio e pieno merito sportivo. Gli episodi che hanno portato alla sospensione sono scaturiti da un atto violento ai danni di un nostro calciatore, che ha inevitabilmente generato tensione. Pur condannando con fermezza ogni forma di violenza, riteniamo che il provvedimento adottato non tenga adeguatamente conto di tre cose fondamentali: dell’andamento della gara fino a quel momento; del vantaggio acquisito regolarmente sul campo; del fatto che la Nuova Paravati fosse parte lesa nell’episodio iniziale.
Sacrifici vanificati
La società espone tutta la sua contrarietà: «Trasformare una vittoria costruita sul terreno di gioco in una sconfitta a tavolino rappresenta una penalizzazione sportiva e morale che colpisce l’intero ambiente: calciatori, staff, dirigenti e tifosi. La Nuova Paravati ha sempre promosso i valori della lealtà e del rispetto. Non possiamo però non sottolineare come una decisione che annulla quanto espresso sul campo rischi di vanificare il lavoro e i sacrifici di un’intera stagione. Valuteremo nelle sedi opportune ogni ulteriore iniziativa consentita dai regolamenti, con l’unico obiettivo di tutelare la società e i propri tesserati. Continueremo a lottare sul campo, con dignità e determinazione».


