Il ritorno dopo circa sessant'anni nel campionato di Promozione B con i più rosei propositi per il futuro. Il Pizzo, dopo la vittoria dello scorso anno nel campionato di Prima Categoria, peraltro dopo una rincorsa folle, si affacciava ai palcoscenici principali del calcio regionale con voglia ed entusiasmo ma, soprattutto, con un disegno progettuale a medio-lungo termine. Sono passati circa cinque mesi dall'inizio di questo campionato, ma per la compagine napitina è come se fossero passati anni.

L'involuzione

La situazione è radicalmente cambiata non solo nell'organico, con una rosa totalmente stravolta nel mercato invernale e con un esodo che ha portato via tutti i big, ma soprattutto nei risultati che non permettono di far intravedere un orizzonte sereno ma solo nubi cupe. Basterebbe tornare un paio di mesi addietro e con un Pizzo che galleggiava appena sopra la superficie play out. Il terremoto sportivo, che già aveva registrato qualche scossa prima di dicembre con il divorzio con mister Surace, si è scatenato nel mercato invernale con una rosa decimata e schiava delle numerose partenze verso altri lidi di tutti i big e senatori che c'erano.

Numeri negativi

Un Pizzo adesso allo sbando e che sembra addirittura rassegnato al proprio destino dal momento che, nel girone di ritorno, non è ancora riuscito a ingranare. Un 2026 stregato per la formazione vibonese basti pensare che, nelle prime sei giornate del girone di ritorno, quella napitina è l'unica squadra con zero punti e zero gol all'attivo, che si traducono nell'attuale penultimo posto e a meno dieci dalla salvezza diretta. Un trend che la dice lunga sull'attuale stato della squadra e con una montagna che sembra sempre più ripida. Ecco l'andamento: Sc Soverato-Pizzo 3-0, Pizzo-Gioiosa Ionica 0-2, Bovalinese-Pizzo 4-0, Pizzo-Melito 0-1, Capo Vaticano-Pizzo 4-0, Pizzo-Deliese 0-1. Peggio anche del fanalino di coda Bianco, anch'esso con zero punti nel girone di ritorno ma con due gol fatti.