La vittoria di Ragusa ha rimesso la Vibonese in marcia dopo due pareggi e allungato a sei la serie positiva. Il successo esterno della nona giornata ha proiettato i rossoblù al terzo posto del girone I di Serie D, confermando il buon momento della squadra di Sasà Marra.

Del cammino della Vibonese e delle prospettive per il campionato si è parlato nell’ultima puntata di «Pianeta Rossoblù», il format di approfondimento sportivo di LaC TV condotto da Vincenzo Primerano e in onda ogni martedì su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre. Ospiti in studio il primo portiere, Luca De Simone, e il giovane estremo difensore, arrivato in prestito dal Grosseto, Daniel Musardo.

Il bilancio dopo Ragusa

De Simone ha ripercorso la vittoria in Sicilia e le gare precedenti, a partire dal pareggio interno contro il Gela: «Tutte le partite sono difficili e ogni avversario può metterti in difficoltà. Prima di Ragusa venivamo dal pari interno contro il Gela, dove non avevamo disputato una brutta gara: siamo stati sfortunati, soprattutto nel primo tempo, a non concretizzare le numerose occasioni create».

La squadra, ha aggiunto, è consapevole del proprio valore e ha affrontato la trasferta con l’obiettivo di reagire ai due pareggi: «Siamo comunque consapevoli di poter dire la nostra in questo campionato perché siamo un grande gruppo. Contro il Ragusa siamo entrati in campo con l’unico obiettivo di fornire un’ottima prestazione e dare una risposta immediata».

Una difesa compatta

Dopo nove giornate, la Vibonese ha collezionato quattro clean sheet e incassato otto gol, metà dei quali nella partita contro l’Igea Virtus. Numeri che valgono ai rossoblù il terzo posto tra le difese meno battute del girone.

«Sono dati importanti – ha osservato De Simone – che nascono dalla compattezza di una squadra guidata da una difesa solida e d’esperienza, che vanta elementi del calibro di Bertolo».

Anche Musardo ha sottolineato il valore di questo rendimento: «Questi dati rappresentano una grande motivazione per noi e ci spronano a fare sempre di più, considerando che in questo girone ogni partita è estremamente tirata e incerta fino al fischio finale».

De Simone: «Conta quanto una parata aiuta la squadra»

Tra i protagonisti dell’avvio di stagione c’è anche De Simone, autore di interventi decisivi, come quello nel derby calabrese contro il Praiatortora sul diagonale di Franchi. Il portiere, però, preferisce guardare alla concretezza: «Ogni parata ha un peso diverso, ma il gesto tecnico fine a sé stesso non conta: conta quanto sia funzionale alla squadra. Se un intervento contribuisce al conseguimento dei tre punti, allora per me diventa automaticamente la parata più importante».

Musardo: «Remiamo tutti nella stessa direzione»

Dal canto suo, Musardo ha raccontato di aver trovato un ambiente coeso e stimolante: «Qui ho trovato un gruppo fantastico che ti spinge a migliorare giorno dopo giorno. Sono convinto che alla lunga questa squadra dirà tanto al campionato, perché remiamo tutti nella stessa direzione e questa unione d’intenti porterà a grandi risultati».

Musardo ha parlato anche del lavoro quotidiano del reparto, guidato dal preparatore dei portieri mister Periti: «Ho trovato un gruppo portieri di grande spessore, sapientemente stimolato ogni giorno. Durante gli allenamenti ciascuno di noi cerca di superare i propri limiti ma, allo stesso tempo, questo spirito di competizione positiva va a beneficio dell’intero gruppo».

Prossimo impegno al «Luigi Razza»

La Vibonese guarda ora alla prossima gara casalinga contro il Milazzo. De Simone ha invitato a mantenere alta la concentrazione: «Sarà una sfida insidiosa. Quando affrontano la Vibonese, tutte le squadre scendono in campo con il coltello fra i denti proprio perché occupiamo le posizioni di vertice».

Musardo ha infine richiamato le prove offerte contro alcune delle squadre più accreditate: «Siamo pienamente consapevoli del nostro valore e lo si è visto in queste prime giornate, dove abbiamo affrontato piazze blasonate come Reggina, Igea Virtus, Nissa, Siracusa o Trapani. Ne siamo usciti quasi sempre indenni, e in molte occasioni il risultato finale ci andava persino stretto. Sappiamo di aver fatto cose importanti finora, ma siamo altrettanto certi di poter fare ancora molto meglio».