Il day after di Palermo-Catanzaro continua a lasciare strascichi pesanti. Nel comunicato ufficiale n.189 pubblicato dalla Lega B, il giudice sportivo ha disposto un supplemento d’istruttoria sugli episodi avvenuti al termine della semifinale playoff di ritorno tra rosanero e giallorossi, una gara già carica di tensione dentro e fuori dal campo.

La decisione più significativa riguarda proprio quanto accaduto dopo il triplice fischio. Il giudice sportivo, letto il rapporto della Procura federale, ha chiesto ulteriori approfondimenti «anche mediante testimonianze o documenti audio/video» per chiarire i fatti verificatisi nel post partita e valutare eventuali ulteriori sanzioni ai tesserati coinvolti.

Intanto, però, sono già arrivate pesanti sanzioni nei confronti del Palermo. Il club siciliano è stato multato con un’ammenda di 20mila euro per il comportamento dei propri sostenitori. Nel dettaglio, il referto parla del lancio di numerose bottigliette di plastica verso i calciatori del Catanzaro durante i calci d’angolo, oltre al lancio di un petardo e di un fumogeno nel recinto di gioco nel corso della ripresa. A ciò si aggiunge un ulteriore episodio verificatosi al termine della partita, quando alcune bottigliette sarebbero state indirizzate verso gli ufficiali di gara mentre lasciavano il terreno di gioco.

Nel comunicato viene inoltre segnalato il comportamento di un collaboratore del Palermo che, negli spogliatoi, avrebbe rivolto espressioni ingiuriose agli arbitri. Una situazione che conferma il clima estremamente acceso vissuto al “Barbera” nei minuti successivi all’eliminazione del Palermo.

Sul fronte disciplinare, arrivano anche alcune decisioni che riguardano direttamente tesserati giallorossi. Cristian Agnelli, componente dello staff del Catanzaro, è stato squalificato per una giornata per avere rivolto espressioni ingiuriose verso un allenatore avversario nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Stessa sanzione anche per Maurizio D’Angelo del Palermo.

Per quanto riguarda i calciatori del Catanzaro, entrano in diffida Filippo Pittarello, Federico Di Francesco e Simone Pontisso.

Il comunicato, insomma, fotografa un finale di gara particolarmente nervoso e conferma come il Catanzaro sia stato costretto a giocare in un clima tutt’altro che sereno, soprattutto nei momenti più delicati del match. Adesso si attendono gli sviluppi dell’indagine federale, che potrebbe portare ad ulteriori provvedimenti nelle prossime settimane.