A tre giorni dalla fine del campionato parla il fantasista neroverde: «Faremo il possibile». Sui tanti cambiamenti nel girone di ritorno: «Io e Corrao arrivati a gennaio, da poco c’è anche il nuovo mister Ranieli che sta dando un’identità alla squadra»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Tre giornate alla fine del campionato di Promozione B e volata per la salvezza sempre più incandescente, con tre squadre che si stanno contendendo l'ultimo posto che garantirebbe la salvezza diretta, senza passare dalla crudele roulette russa del play-out. Tra le compagini coinvolte c'è ancora il Capo Vaticano. Con la classifica attuale, i neroverdi sarebbero salvi direttamente con un punto in più sul Taverna e cinque sul Melito, di conseguenza questi potenziali ultimi nove punti disponibili saranno decisivi per scrivere il destino di ognuna.
Centrare la salvezza
Una stagione costellata da diverse difficoltà per il club vibonese che, nonostante ciò, si è quasi sempre distanziato dalla zona calda, anche se ancora mancano questi punti-tranquillità.
Proprio di questi ultimi punti ha parlato, ai microfoni di LaC News24, Ferdinando Guerrisi peraltro uno dei rinforzi del mercato invernale che ha contribuito a cambiare il volto della squadra: «Sì, mancano ancora alcuni punti per la salvezza matematica e ci sono tre partite fondamentali che per noi saranno come tre finali, senza retorica». Insomma, bisogna innanzitutto esorcizzare lo spettro play-out che sarebbe una beffa dopo gli sforzi fatti dalla squadra: «Dobbiamo fare il possibile per evitare i play-out - afferma il fantasista - soprattutto dopo gli sforzi fatti finora, non meritiamo questa classifica e faremo il massimo per raggiungere la salvezza prima possibile».
Squadra radicalmente cambiata
Come accennato, lo stesso Guerrisi è stato uno dei rinforzi del mercato di riparazione e ha contribuito a dare un nuovo volto tattico alla squadra. I dati registrati nell'arco dell'intera stagione, inoltre, testimoniano una vena realizzativa che spesso e volentieri ha latitato. Ecco cosa è cambiato dall'arrivo di Guerrisi e di Corrao (tra gli altri): «Sicuramente nella prima parte di stagione si sono fatti pochi punti e pochi gol. Io e Corrao siamo arrivati a gennaio e ci siamo messi a disposizione della squadra e della società per dare una mano e si sa che in questi campionati il girone di ritorno è sempre un'altra storia, poiché si gioca con il coltello tra i denti e non è mai facile, soprattutto dopo tanti cambiamenti e un girone di andata che ha complicato il cammino».
Insomma, quella ricadese è una squadra radicalmente diversa da quella vista nel girone di andata, frutto anche di cambiamenti sia mentali sia tattici che lo stesso Guerrisi prova a spiegare: «Come ho detto prima ci sono stati molti cambiamenti, dallo staff tecnico passando a diversi calciatori. Inoltre da poco è subentrato mister Ranieli che, a mio modo di vedere, sta facendo già cose importanti sotto l’aspetto tecnico-tattico, poiché sta dando un’identità alla squadra e tutti noi ci stiamo mettendo a sua disposizione per la volata finale. Già contro lo Sporting Polistena abbiamo espresso un grande calcio per novanta minuti ma, a causa di qualche episodio e del campo non in ottime condizioni abbiamo portato a casa soltanto un punto».
La volata finale
Ora Val Gallico e Ardore, squadre certamente di spessore, per poi chiudere il campionato in casa dell'Atletico Maida. A tal proposito, potrebbe essere fondamentale arrivare all'ultima giornata, con il contemporaneo scontro diretto tra Taverna e Melito, con questa classifica: «Andremo innanzitutto a Gallico con la voglia e la consapevolezza di fare risultato pieno, per noi è fondamentale fare più punti possibili il prima possibile e lo dobbiamo fare sia per noi che per la società che merita ampiamente un altro tipo di classifica».

