Sembrava pura utopia solamente qualche anno fa, soprattutto dopo l'oblio dell'ultimo posto della scorsa stagione di Terza Categoria. La Fulmine Sorianello (all'epoca Real Sorianello) ha però prima rinnovato società e obiettivi e poi iniziato a scrivere una nuova pagina calcistica del territorio.
Matricola terribile, o quasi, quella giallorossa che con coraggio e determinazione ha prima costruito un gruppo da zero e poi, pian piano, ha coltivato l'entusiasmo in una piazza che da tempo cercava un suo punto di riferimento sportivo.

A un passo dal traguardo

Adesso però, dopo tanto correre, la favola è a un passo dal diventare realtà e sgretolando il mito dell'utopia e del miraggio. Domenica in programma l'ultimo atto (la ventiduesima giornata) del campionato di Terza Categoria che potrebbe consegnare ai posteri un traguardo storico per la compagine delle preserre: la promozione al prossimo campionato di Seconda Categoria. Enzo Nesci e compagni, infatti, saranno impegnati in casa di una Serrese ormai tranquilla e che non deve chiedere più nulla alla stagione. Alla Fulmine Sorianello, prima a quota 49 punti e a +1 sul Maierato, basterà vincere senza guardare al match tra l'antagonista e il Città di Serra San Bruno.

Il cammino

La sconfitta d'esordio a Paravati, poi il percorso quasi netto in campionato con una rincorsa costante fino a prendersi una vetta meritata e con i numeri, insindacabili giudici, che lo attestano: due sole sconfitte stagionali e miglior attacco con 62 gol fatti in ventuno partite, alla straripante media di quasi tre reti a partita giusto per fare capire la macchina da gol. Non solo, perché il violento impeto offensivo si abbina perfettamente a una difesa di ferro, di gran lunga la migliore del campionato con soli quattordici gol concesso (basti pensare che la seconda, il Pernocari, ne ha subiti venti).
Ma non è solo questo, in un gioco collettivo che premia tutti e non solo il singolo e con un'idea di gioco che, in queste categorie, raramente si vede. Una cooperativa del gol la Fulmine Sorianello, basti pensare che sono andati in gol ben quattordici marcatori diversi: Carchidi, Carrera, Grimaldi, Macrillò, Maida, Marino, Martelli, Mohamed, Muller D., Nesci, Pascali, Tassone G., Tassone V. e Tomaino.
Insomma, un meccanismo ben oliato e che ha premiato addirittura anche il portiere. Lo stesso Carrera, infatti, oltre a interventi decisivi e rigori parati, portando dunque punti pesanti alla classifica giallorossa, conta anche due esultanze in campionato che di certo non si vedono tutti i giorni per un estremo difensore. L'ultimo fiore all'occhiello, quello che potrebbe mettere la ciliegina sulla torta a un'annata straordinaria, riguarda infine Vivì Carchidi. Il bomber giallorosso è al secondo posto della classifica marcatori generale con 24 gol all'attivo, a pari merito con Jaiteh del Maierato e con tre segnature di ritardo rispetto all'altro eterno bomber, Michele Zaffino, guarda caso prossimo e ultimo avversario della stagione con la maglia della Serrese. Insomma, un'ipotetica tripletta (ma con Zaffino che dovrebbe però rimanere a secco) metterebbe quel dettaglio in più a un vestito già di estrema eleganza e a forti tinte giallorosse.