Giovane, determinata e con tanta voglia di crescere. È il profilo di Marta Gazzerro, nuovo libero della Tonno Callipo, pronta a vivere a Vibo Valentia una nuova esperienza dopo una stagione in A2 con Fasano. Veneta di Padova, la giocatrice arriva in Calabria con entusiasmo e l’ambizione di mettere a frutto il bagaglio maturato negli anni, compresa una significativa esperienza negli Stati Uniti che ha unito pallavolo, studio e crescita personale.

La sua storia nel volley comincia quando aveva appena otto anni, nella società vicino casa. Un approccio che si trasforma rapidamente in passione, anche grazie alla famiglia: «Ho iniziato a giocare quando avevo circa 8 anni nella società vicino casa, e fin da subito mi sono innamorata di questo sport. Ciò sia perché era una passione condivisa in famiglia e sia perché mi dava molte soddisfazioni».

Il percorso giovanile di Gazzerro si sviluppa interamente nel territorio padovano, con diverse tappe che contribuiscono alla sua formazione. «I primi anni di giovanili ero a Le Ali di Padova, poi sono andata all’U.S. Torri, dove ho avuto la possibilità di crescere ancora. Mi sono spostata per un anno al Verona Top Volley, per poi concludere il percorso giovanile ad Aduna Padova Women, la stessa società che mi ha permesso di esordire, l’anno dopo, in B1».

Ora per il libero veneto si apre un capitolo completamente nuovo. La scelta della Tonno Callipo è arrivata dopo averne apprezzato soprattutto serietà, organizzazione e ambizione: «Ho accettato con entusiasmo perché si tratta di una società di grande serietà, organizzazione e ambizione. Mi ha colpito il progetto e la volontà di far bene. In questo momento per me rappresenta il contesto ideale per mettermi in gioco e migliorare ulteriormente».

Gazzerro arriva dalla A2 e si prepara ad affrontare un campionato inedito per il movimento giallorosso, quello di Serie A3. Una categoria che, proprio perché nuova, porta con sé anche un elemento di imprevedibilità. «Mi aspetto un campionato abbastanza competitivo, essendo una categoria nuova credo ci sia molta curiosità da parte di tutti. Ed immagino anche tante sorprese, con squadre molto motivate: penso sarà necessaria molta continuità e tanto lavoro in palestra come squadra».

La nuova giocatrice conosce già, almeno in parte, la realtà che si appresta a vivere. Gazzerro ha seguito la Tonno Callipo anche nell’ultima stagione, cogliendone soprattutto la mentalità e il forte legame con il territorio: «La Tonno Callipo è una realtà che ho seguito anche nell’ultima stagione: ho notato una cultura vincente e un forte senso di identità. Tutto ciò è stato dimostrato anche dai risultati ottenuti».

A Vibo Valentia, dunque, si aspetta di trovare un contesto in sintonia con le proprie ambizioni: «Mi aspetto un ambiente stimolante e con persone che condividano la mia stessa voglia di lavorare e di raggiungere obiettivi importanti».

Nel bagaglio di Gazzerro c’è anche un'esperienza lontano dall'Italia, in Idaho, dove sport e studio si sono intrecciati in un percorso particolarmente significativo. La pallavolista ha vissuto con una famiglia ospitante e frequentato l’ultimo anno di High School, entrando anche nella squadra di volley dell’Idaho.

«La mia esperienza in Idaho, America, ha unito sia lo studio che lo sport. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con una realtà completamente diversa. Vivevo con una famiglia ospitante e ciò mi ha permesso di immergermi completamente nella loro cultura».

Un’esperienza che, oltre alla dimensione sportiva, le ha permesso di sviluppare autonomia e capacità di adattamento: «L’esperienza in generale mi ha aiutato a diventare più indipendente e ad adattarmi rapidamente».

E proprio il connubio tra formazione e pallavolo ha reso quell’avventura particolarmente importante nel suo percorso: «Mentre ero lì frequentavo l’ultimo anno di High School e tra le varie attività scolastiche, ho avuto la fortuna di essere stata selezionata per far parte della squadra di pallavolo dell’Idaho. Quest’esperienza è stata molto formativa, sia sotto l’aspetto personale che sportivo e ne sarò per sempre grata».