Il presidente calabrese dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) ha già espresso la sua apertura al sindaco Romeo e ha un chiaro progetto in mente: «Squadra e società impegnati nel sociale e a favore delle famiglie per diventare un modello di comportamento»
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La vittoria nel derby contro il Sambiase di domenica e i canti dei tifosi del Luigi Razza sotto il diluvio devono essere un punto di ripartenza per la Vibonese, dopo le recenti vicissitudini che hanno portato alle dimissioni dell'ormai ex presidente Fernando Cammarata e del direttore sportivo Angelo Costa e con la squadra affidata al sindaco Enzo Romeo.
Il punto della situazione
Da quel momento il primo cittadino, anche in costante contatto con lo storico patron Pippo Caffo, ha convocato diverse riunioni concentrando figure vibonesi esperti di calcio e imprenditori locali per cercare di trovare una soluzione sulla gestione societaria e, soprattutto, per individuare la costruzione di una nuova cordata in grado di risollevare le sorti rossoblù. Nel corso delle ultime settimane tanti sono stati i nomi che si sono rincorsi, tra cui anche quello di Danilo Beccaria che però in una nostra intervista ha frenato su un suo immediato ritorno. Nel frattempo lo stesso sindaco Enzo Romeo ha nominato Rino Putrino (presidente provinciale dell'Associazione allenatori) come "commissario" del club con il compito di portare avanti i contatti con eventuali imprenditori interessati.
Chi è Francesco Augurusa
Negli ultimi giorni si è fatto sempre più strada il nome di un possibile nuovo socio che sposerebbe ben volentieri la causa rossoblù: è l’imprenditore di Filogaso Francesco Augurusa. Si tratta di una figura sicuramente di indiscussa competenza sia nell'ambito sociale che imprenditoriale. Oltre a essere il padre della Fondazione Augurusa (nata per onorare la memoria del fratello più piccolo, Antonio Emanuele Augurusa, scomparso nel 1998 a soli 12 anni mentre giocava in un campo di calcio, ucciso dalla traversa di una delle due porte che cedette) è anche il presidente Ucid Calabria (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti).
«Pronto a fare la mia parte»
«Diciamo che la possibilità è nata da una chiacchierata avuto qualche tempo fa con il sindaco Enzo Romeo – conferma Augurusa a Il Vibonese –, il quale mi ha individuato tra le possibili figure idonee a una rinascita della Vibonese, club che peraltro tra poco compirà cento anni di storia. Quando ho ricevuto la sua chiamata mi trovavo a Milano, ma ho prontamente risposto in maniera positiva mettendomi a disposizione».
Augurusa chiarisce però quello che potrebbe essere il suo ruolo: «Non quello di un dirigente sportivo, anche perché non sono esperto in materia, bensì inerente le relazioni sociali e istituzionali. In questo potrei dare il mio pieno supporto, anche mettendo a disposizione il mio staff e iniziando a coinvolgere le famiglie per venire allo stadio. Importante sarebbe pure partire da un codice etico forte, e qui giocherebbero un ruolo centrale le scuole e la loro partecipazione. Insomma, il ruolo educativo che può avere una squadra per coinvolgere il territorio».
L’aiuto a Caffo
Insomma, la disponibilità dello stesso Augurusa potrebbe essere una opportunità da cogliere e andrebbe anche a supportare l'impegno del patron Caffo: «Certamente, nel caso in cui le cose vadano in porto, daremo la nostra parte finanziaria in appoggio a Caffo. Prima di arrivare a questo, però, ovviamente bisognerà sedersi attorno a un tavolo e capire chi saranno gli altri operatori disposti a partecipare, perché la trasparenza è sempre la prima cosa. Di fatti, se anche uno soltanto di essi fosse lontano dai nostri valori etici, allora dovremo tirarci indietro».
Prevista una riunione nelle prossime settimane: «Con il sindaco Romeo non abbiamo ancora deciso il giorno dell'incontro, ma dovremmo incontrarci a febbraio per ragionare da vicino e in maniera concreta».
Le idee
In attesa del confronto, e di capire le effettive condizioni di base, lo stesso Augurusa ha già pronto un piano gestionale: visione da squadra a istituzione, individuando una figura capace di gestire l'impatto sociale e le relazioni istituzionali; trasformare l'indotto sportivo in un volano per l'educazione e l'inclusione rivolgendosi a bambini, adolescenti e famiglie; struttura tecnica in grado di intercettare risorse extra-calcistiche (Bandi Europei, Sport e Salute); fare della Vibonese un modello di stile e comportamento in campo e fuori; riportare le famiglie vibonesi allo stadio, rendendolo un luogo sicuro e di festa; creazione di una "Tribuna Family" dedicata con servizi per bambini e animazione pre-partita; introduzione di "Family Pack" (biglietti agevolati per nuclei familiari) e giornate evento in collaborazione con le scuole ("School Day"); creazione di un Hub di formazione per l'inserimento lavorativo (modello Virtus Lab). Percorsi di upskilling e reskilling per i giovani del territorio; promuovere il calcio come leva motivazionale per lo studio e l'istituzione di un doposcuola in uno spazio simbolico della città; attività motoria dedicata a fasce fragili e ragazzi con disabilità.
La conferma del sindaco
A rimarcare la disponibilità di Augurusa è lo stesso primo cittadino Romeo: «Ci siamo confrontati e ho riscontrato la sua disponibilità, ma non siamo ancora entrati nello specifico, per questo dovremo incontrarci prossimamente. In questo momento la mia speranza è quella di aiutare Caffo a concludere questo campionato».




