In casa Vibonese si continua a lavorare senza sosta per provare a costruire quella cordata di imprenditori del territorio chiamata a raccogliere il futuro del club rossoblù. Un percorso tutt’altro che semplice, reso ancora più complesso da una situazione societaria che necessita di chiarezza prima di qualsiasi passo avanti. In questo contesto si inserisce la decisione del sindaco Enzo Romeo di nominare un commissario temporaneo con il compito di gestire le relazioni societarie, individuato in Rino Putrino, ex presidente del Consiglio comunale e presidente provinciale dell’associazione allenatori.

Putrino fa il punto

È lo stesso Putrino a tracciare un quadro puntuale della situazione, partendo dal nodo che oggi blocca ogni possibile evoluzione: «Allo stato attuale, la prima e più importante cosa da fare è quella di riunire intorno a un tavolo l’assemblea dei soci, con l’obiettivo di conoscere, intanto tra di loro, la reale situazione economica e, di conseguenza, le loro intenzioni future».

Il passaggio è tutt’altro che formale, perché il controllo societario resta saldamente in capo all’ex presidente Fernando Cammarata. «Attualmente l’azionista di maggioranza resta lui – spiega Putrino – ed è stato proprio grazie al potere di firma che ha gestito anche le ultime uscite dei giocatori dalla rosa di mister Capodicasa. Qualunque altro passaggio diventa inutile se non si farà prima chiarezza su questo aspetto, perché chiunque volesse entrare in società chiederà legittimamente di avere certezze».

La ricerca della cordata

Nonostante questo quadro, il lavoro di tessitura sul territorio non si è mai fermato. «Interfacciandomi con il sindaco – prosegue il commissario ad interim – mi sono comunque adoperato per contattare personalmente un gruppo numeroso di imprenditori, alcuni già vicini alla società e altri nuovi. Posso dire che la maggior parte di loro ha manifestato interesse per una partecipazione attiva alla risoluzione dei problemi attuali».

Un impegno che Putrino sta portando avanti in prima persona anche coinvolgendo il mondo delle professioni. «Sto lavorando anche con alcune categorie di professionisti vibonesi, che sapranno trovare il modo di contribuire concretamente alla causa. Allo stesso tempo, un gruppo di assicuratori e piccoli imprenditori contattati in questi giorni ha mostrato apertura a una possibile collaborazione».

Tra le iniziative in cantiere figura anche quella legata al Comitato spontaneo Pro Vibonese, su indicazione dello stesso Pippo Caffo. «I dettagli – chiarisce Putrino – saranno illustrati in una conferenza stampa che il sindaco Romeo convocherà nei prossimi giorni, non appena saranno definiti gli ultimi aspetti organizzativi».

Il passaggio obbligato

Al di là delle manifestazioni di interesse, però, il commissario temporaneo torna a ribadire quello che considera il passaggio imprescindibile. «A oggi – sottolinea – la prima cosa da fare resta l’incontro tra i soci attuali della Vibonese, per rendicontare lo stato dell’arte e la reale situazione societaria. È una questione di correttezza anche verso chi potrebbe farsi carico delle quote di maggioranza. Finché questi aspetti contabili non saranno chiariti, il mio lavoro, la disponibilità istituzionale del sindaco e qualunque altro movimento rischiano di restare vani».

Lo sguardo al campo

Nel frattempo, però, la Vibonese è chiamata anche a pensare al campo e alla corsa salvezza. Domenica i rossoblù torneranno al “Luigi Razza” per affrontare la Nissa, avversario di valore. «Arriva una squadra costruita per fare bene e ormai vicina all’obiettivo play off – osserva Putrino – e servirà il sostegno di un grande pubblico. I tifosi rossoblù, nelle occasioni che contano, hanno già dimostrato di saper fare la differenza».

Il tema calciomercato

In chiusura, uno sguardo anche al mercato. «Mi sono attivato per contattare direttamente il direttore Simone Lo Schiavo, oggi al Palermo, unico vibonese tra i professionisti – conclude Putrino – che mi ha garantito il suo impegno per individuare profili utili alla causa. Sarò nostalgico, ma se in futuro dovessi occuparmi delle sorti della mia squadra del cuore, conto seriamente di chiedere il supporto di Lo Schiavo e Beccaria: in passato hanno dimostrato che il calcio serio si può fare anche a Vibo».