Fermato nel cuore della notte, invitato in caserma per ulteriori controlli e nel tragitto il suicidio. Sarebbe morto così Battista Mastroianni, 39 anni, carabiniere lametino in servizio alla stazione dei carabinieri di Bovalino. A ricostruire la dinamica della tragedia i carabinieri della città della piana in una nota.

«Nella notte del 31 gennaio, – si legge in una nota – una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme ha controllato un soggetto in abiti civili, qualificatosi come militare in servizio nell'Arma dei Carabinieri, nei pressi della propria autovettura in un'area periferica del centro cittadino. A seguito del controllo, lo stesso veniva invitato dai militari a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo.

Durante il tragitto, all’altezza di via delle Terme, il predetto si accostava a lato della strada e compiva l’insano gesto utilizzando la propria pistola d’ordinanza.

A seguito dei rilievi effettuati dal personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Catanzaro e dell’esame esterno del medico legale, la salma è stata traslata presso l’obitorio dell’ospedale di Catanzaro – Germaneto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, subito informata, per essere sottoposto all’esame autoptico.

Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di chiarire quali siano state le cause dell’insano gesto, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Lamezia Terme».