L’agguato il 19 febbraio 2005 a Vibo Valentia. Le indagini riaperte grazie alle dichiarazioni del collaboratore Andrea Mantella il cui racconto per il giudice è intrinsecamente veritiero ma non basta. Insanabili poi le contraddizioni con il racconto di Bartolomeo Arena
Si tratta del troncone con rito abbreviato. A giudizio anche l’ex presidente della Provincia di Vibo e già sindaco di Briatico, Andrea Niglia, gli avvocati Sabatino e Franzoni, l’imprenditore Facciolo, i dottori Errigo e Luciano, l’ex dirigente regionale Anastasi, l’imprenditore Calafati oltre ad esponenti dei clan Mancuso, Lo Bianco, Barba, Anello, Accorinti, Prostamo, Galati, Il Grande e La Rosa
La Procura distrettuale di Catanzaro non ha presentato appello avverso il proscioglimento di alcuni imputati che escono così dal procedimento penale. Ecco i motivi del proscioglimento dell’ex consigliere provinciale La Torre e le condanne invece per il boss Diego Mancuso e Davide Surace
Tra le assoluzioni “eccellenti” del primo grado quelle per gli avvocati Sabatino e Franzoni, l’imprenditore Facciolo, i dottori Errigo e Luciano, l’ex dirigente regionale Anastasi e alcuni presunti esponenti di primo piano dei clan del Vibonese Mancuso, Il Grande, Anello, Barba e Galati
Il Ros esegue un’ordinanza del gip di Genova nei confronti di tre detenuti accusati di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Nove perquisizioni tra Liguria e Calabria nell’inchiesta della Dda che ricostruisce il sistema di supporto logistico che sarebbe stato assicurato al latitante poi arrestato nel 2023 e assolto in appello
In sette sono accusati dalla Procura di Vibo di aver aiutato l’omicida – dal febbraio 2023 collaboratore di giustizia – ad eludere le investigazioni dei carabinieri
Il 53enne di Stefanaconi è stato assolto a novembre dall’accusa di essere tra i mandanti dell’omicidio di Davide Fortuna venendo invece condannato per la detenzione e la ricettazione di un’arma
Il nuovo procedimento di secondo grado del troncone con rito abbreviato si è reso necessario dopo l’annullamento con rinvio ad opera della Cassazione nel maggio scorso per la rideterminazione delle condanne
Si allarga l’inchiesta della Dda con l’avviso di conclusione indagini. Nel mirino anche le telefonate dal carcere di Luigi Federici di Vibo Valentia con i familiari. Contestati pure i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione aggravata
L’iniziativa annunciata dal sindaco Martino. Scelta che rafforza la recente decisione di chiedere al Viminale supervisori ministeriali che vadano ad affiancare i funzionari comunali
A capo della struttura criminale ci sono Vincenzo Alvaro e Antonio Carzo. Rigettati i ricorsi presentati contro la sentenza d’appello in abbreviato che aveva portato a condanne per oltre cento anni di carcere. Intanto prosegue il processo con rito ordinario: chieste pene per 450 anni
La Suprema Corte respinge i ricorsi dei difensori e li dichiara inammissibili. Confermata la responsabilità penale di Salvatore Morelli, Antonio La Rosa, Antonio Lo Bianco, Gaetano Molino e Giuseppe Mangone. Ecco i loro profili
Il coordinamento provinciale dell’associazione antimafia mette l’accento sugli episodi che si sono verificati nelle ultime settimane, tra incendi dolosi e intimidazioni, invitando cittadini e istituzioni a riaffermare il valore della legalità e della sicurezza sul territorio
Avviso di conclusioni indagini della Procura di Lamezia dopo l’invio degli atti da parte del Tribunale di Vibo. Accuse anche per l’ex giudice Marco Petrini, per il titolare del ristorante dove si è tenuto il ricevimento degli “sposi in elicottero” di Nicotera, per imprenditori e un ex collaboratore di giustizia
Non regge l’impalcatura accusatoria per i fatti di sangue avvenuti la notte del 9 luglio 2003 a Spilinga. La Procura generale aveva chiesto tre ergastoli
La Cassazione respinge il ricorso per la misura cautelare relativa all’operazione “Portosalvo” ricordando che l’imputato sta scontando anche altre condanne definitive
Riformata in toto la sentenza di primo grado emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Cadono le aggravanti mafiose e viene meno il reato ai danni di investitori dell’Oman
Respinto il ricorso di Graziella Certo indagata insieme al figlio Alessandro La Rosa per aver praticato su dei prestiti interessi sino al 131% ricevendo in meno di tre anni oltre 75mila euro
Il processo a seguito di un annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione. Si tratta del troncone dell’abbreviato dell’operazione contro il clan dei Piscopisani