Il ministero della Giustizia ha disposto il 41 bis per i due ritenuti al vertice dell'omonimo clan e arrestati a giugno nell'ambito dell'operazione Habanero della Dda di Catanzaro
La pubblica accusa chiede un processo di secondo grado per alcuni imputati assolti, tra cui anche l’ex consigliere comunale di Vibo Franco Tedesco, e per altri condannati a pene inferiori a quelle richieste
Dai racconti del collaboratore Francesco Fortuna emergono gli intrighi dietro la guerra tra Patania e Piscopisani e il ruolo pacificatore di Luigi Mancuso che bollò quelle rivelazioni come «menzogne» e chiese ai due clan di mantenere buoni rapporti
Dall'operazione di questa mattina che ha visto l'esecuzione di 180 misure cautelari e l'impiego di circa 2000 carabinieri emerge la nuova geografia criminale plasmata sul business del narcotraffico
Il collaboratore Fortuna racconta che la cosca di Sant’Onofrio cercò di mediare nella guerra con i Piscopisani ma si scontrò con i sibillini consigli di Pataleone Mancuso. Le regole della ‘ndrangheta quando si sigla una tregua. Il proposito (fallito) di uccidere i figli del boss Fortunato Patania
Non c’è ancora una soluzione definitiva sulla sede in cui si terrà l’appello del maxi processo. Oggi in Sicilia si è tenuta un’udienza fiume di oltre dieci ore
Escussione dinanzi al Tribunale di Vibo del colonnello Michele Di Nunno e del luogotenente Giovanni Pagano. La gestione del Sayonara, la figura di Assunto Megna e i summit mafiosi
Letto un documento delle Camere penali, poi i legali sono usciti per mezz’ora per dire no al gigantismo giudiziario e alla delocalizzazione delle udienze
La Dda di Catanzaro punta i fari sugli interessi nel settore edilizio, movimentazione terra e ristorazione. Scoperto un traffico internazionale di stupefacenti. Nel 2020 la fuga e il ripiego in un bunker di Cosimo Damiano Gallace
L’operazione in varie località del Catanzarese. In totale 56 indagati, di cui 15 in carcere e 29 ai domiciliari. Tra i reati contestati anche il traffico di armi e lo scambio elettorale politico-mafioso
La Guardia di finanza di Catanzaro ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma, nell’ambito di un’operazione che ha visto anche la collaborazione della Dea. La cocaina diretta anche in Lazio e Veneto
Due invece le assoluzioni che vanno definitive. Le inchieste della Dda di Catanzaro e dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo hanno ricostruito gli affari illeciti della consorteria di Filandari
Il boss di Limbadi era stato condannato per due estorsioni nell’ambito dell’inchiesta Via col Vento. Secondo l’accusa i clan avrebbero gestito la costruzione dei parchi per la produzione di energia rinnovabile. Condanne definitive per Rocco Anello e Romeo Ielapi
Le indagini coordinate dalla Procura di Catanzaro e condotte dalla Dia sono scattate dopo la denuncia di un’impresa impegnata nel Terzo megalotto della 106. Tra le ipotesi di reato anche l’istigazione alla corruzione
L'associazione si era rivolta alla giustizia amministrativa dopo la revoca della concessione demaniale marittima, ad opera dell'Authority in seguito a una informativa della Questura
Quasi 80 i capi di imputazione contestati al clan dei Piscopisani e ad esponenti della cosca Mancuso. Nove le assoluzioni che vanno definitive, tre le prescrizioni
Le motivazioni che hanno portato all’assoluzione dell’ex consigliere comunale di Vibo. «Toni amichevoli con il boss» di Filadelfia ma non ci fu contributo all’estorsione per la costruzione di un villaggio turistico. In Petrolmafie invece condannato a 10 anni
Uno dei capi ultrà della curva dell’Inter descriveva così un esponente della criminalità calabrese. Finora si era creduto che si riferisse al rampollo del clan di Rosarno ucciso. Ma dai resoconti dell’interrogatorio emerge un’altra verità
Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta della Procura distrettuale che aveva sollecitato l’adozione della misura cautelare dopo la condanna di primo grado nel maxiprocesso
La Suprema Corte ha parzialmente accolto il ricorso della Procura generale contro il ridimensionamento della condanna della donna da 6 anni a 10 mesi. I consigli per rendere inattendibili le dichiarazioni: «Dettate dalla tossicomania». Le armi di Pugliese per favorire il clan