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Consulenti dell’Asp affiancheranno il medico-legale. Tiziana con il marito gestiva un B&B a Santa Domenica di Ricadi

Cronaca

Avrà inizio domani l’esame autoptico sul corpo di Tiziana Lombardo, la donna di 37 anni, originaria di Paravati ma residente a Ricadi, deceduta giovedì sera nell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia dopo aver accusato una forte emorragia addominale.

Lunedì Tiziana aveva dato alla luce la piccola Giada, una splendida bambina del peso di tre chili e 300 grammi che si trova in ottimo stato di salute. A disporre l’autopsia è stata la Procura di Vibo Valentia che, con il pm Claudia Colucci ed il procuratore facente funzioni Michele Sirgiovanni, ha aperto un’inchiesta per far luce sulle cause del decesso e per accertare eventuali responsabilità fra i sanitari che hanno seguito Tiziana Lombardo.

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L’autopsia verrà effettuata dal medico-legale Katiuscia Bisogni alla presenza anche dei consulenti incaricati dall’Asp di Vibo. Le indagini sul “campo” sono state affidate alla polizia che ha già provveduto a sequestrare la cartella clinica e nelle prossime ore continuerà ad ascoltare medici e familiari della donna per ricostruire ogni aspetto della tragedia e non lasciare nulla di intentato o al caso. Sino alla tragedia niente avrebbe fatto presagire ai medici il tragico epilogo di un parto naturale andato per il meglio con la nascita della bimba.

La donna - alla sua seconda gravidanza - ha accusato un malore perdendo i sensi mentre stava per allattare la piccola Giada. Quindi la disperata corsa dei medici per sottoporre Tiziana ad esami di laboratorio e strumentali al fine di capire l’origine del malore. Poi l’immediato trasferimento in sala operatoria dopo una diagnosi che parla di un’emorragia addominale massiva capace di mandare in arresto cardiaco per ben due volte Tiziana prima dell’intervento chirurgico.

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In sala operatoria la donna è giunta avendo perso parecchio sangue e vano si è rivelato il tentativo dei medici di strapparla alla morte. Tiziana Lombardo, molto conosciuta ed apprezzata sia nella sua Paravati che a Ricadi, lascia anche un bambino di sei anni ancora da compiere, di nome Pasquale.

Insieme al marito Antonio Libertino, di Ricadi, insegnante di italiano per stranieri, si occupava da alcuni anni della gestione di un Bed & Breakfast (“La Casa di Calliope”) sito a Santa Domenica, fra i più apprezzati a Capo Vaticano, immerso nel verde che Tiziana curava direttamente in prima persona. La famiglia, al fine di fare chiarezza su quanto accaduto, si è affidata all’avvocato Francesco Ruffa. Il Ministero della Salute, dal canto suo, ha attivato una task force per verificare tutte le procedure su quanto accaduto.

Il biglietto di auguri pubblicato dal marito su Facebook

 

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