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Il presunto boss di Zungri avrebbe forzato un posto di blocco dei carabinieri. Dopo un inseguimento è stato però bloccato e portato in carcere

Cronaca

Hanno forzato un posto di blocco tentando di investire due carabinieri, ma sono stati inseguiti ed arrestati. Protagonisti della folle corsa, secondo la ricostruzione degli investigatori, Giuseppe Accorinti, 58 anni, presunto boss di Zungri e Pantaleone Timpano, 33 anni, di Rombiolo. Nonostante il posto di blocco, l’auto con a bordo i due vibonesi si è data a precipitosa fuga ed a nulla in un primo tempo è valso l’inseguimento degli uomini dell’Arma. Finalmente bloccata l’auto, Giuseppe Accorinti è stato tratto in arresto mentre Timpano è ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia. Portati entrambi in caserma, dopo un tentativo di fuga a piedi nelle campagne da parte di Accorinti, per i due è scattato l’arresto in carcere con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. A coordinare l’inchiesta è il pm della Procura di Vibo Valentia, Concettina Iannazzo.

Il personaggio. Giuseppe Accorinti (in foto), pluripregiudicato e noto da anni alle forze dell’ordine per diversi reati e già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Zungri, è attualmente sotto processo a Roma (Tribunale ritenuto territorialmente competente) poichè coinvolto nell’operazione antidroga denominata “Replay” dopo l’annullamento da parte della Cassazione della sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, a sua volta confermativa di un precedente verdetto del Tribunale collegiale di Vibo Valentia, che aveva inflitto all’imputato 21 anni di reclusione per traffico di cocaina.